Mercato coperto Ecco 500mila euro per il rifacimento

Guardiagrele. I fondi da un bando del ministero dell’Interno Dal Pozzo: lì un luogo d’inclusione e per imparare i mestieri
GUARDIAGRELE. Un finanziamento di 500mila euro è stato concesso al Comune per la completa ristrutturazione dell’ex mercato coperto di via Orientale.
«Si tratta», spiega il sindaco Simone Dal Pozzo, «di un progetto che abbiamo presentato al ministero dell’Interno lo scorso anno nell’ambito del Programma operativo nazionale dedicato alla legalità, al quale hanno avuto accesso solo i Comuni che sono sede di centri della rete Sprar».
Il primo cittadino ricorda che per l’utilizzo della struttura, dopo la prima idea di destinazione dell’edificio di tipo ricettivo, alla fine del mandato della giunta comunale guidata dall’ex sindaco Mario Palmerio, ci fu un bando che andò deserto. «Nei cinque anni successivi», spiega Dal Pozzo, «arrivò poi il famoso programma di hub culturale della giunta dell’ex sindaco Sandro Salvi. Di quell’idea abbiamo però trovato solo un progetto di fattibilità e qualche tavola, ma nessuna richiesta formalizzata per un finanziamento che, infatti, non è mai arrivato. Si disse poi che la cosa era fatta con l'’ex giunta regionale guidata dal presidente Gianni Chiodi, ma, in realtà, non fu così».
Il sindaco ricorda, quindi, che lo scorso anno, alla pubblicazione del bando ministeriale, l’amministrazione comunale pensò di riprendere un progetto che aveva adottato all’inizio del suo mandato, cioè quello di dare una funzione dinamica a quel luogo, in modo da renderlo un polmone per il lavoro giovanile e per l’aggregazione. Il progetto prevede la completa rifunzionalizzazione degli spazi dell’ex mercato coperto che, dall’epoca della realizzazione dell’ascensore che dà accesso al borgo dal parcheggio sottostante, è rimasto privo di destinazione.
«Siamo orgogliosi», sottolinea Dal Pozzo, «di aver raggiunto un importante risultato e, soprattutto, nella logica di una vera inclusione che è l’unica reale premessa di una comunità più sicura, di poter consegnare all’intera città uno spazio di crescita sociale. Il nostro obiettivo», aggiunge Dal Pozzo, «è poi quello di dare risposte anche al problema del lavoro».
Il sindaco sottolinea che l’amministrazione comunale pensa sia utile e importante mettere a disposizione della città e del territorio un luogo dove fare politiche e azioni concrete di inclusione, offrire opportunità per imparare un mestiere e avere luoghi di condivisione del lavoro, con strumentazioni e tecnologie di cui, singolarmente, non tutti possono disporre.
«Spazi di co-working, percorsi per avviarsi alla conoscenza del digitale, spazi di aggregazione e di approfondimento delle conoscenze, luoghi dai quali dal lavoro condiviso può nascere impresa. Questo», conclude Dal Pozzo, «è il cuore del nostro progetto che, da uno dei borghi più belli d’Italia, guarda al futuro e all’innovazione, non parlando per slogan, ma facendo atti e fatti concreti».
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