Mercato coperto Il M5S: cambio d’uso senza permessi
VASTO. «Cambio di destinazione d’uso del piano seminterrato del mercato coperto di Santa Chiara, snaturamento delle finalità della concessione e lavori di ristrutturazione iniziati senza il rilascio...
VASTO. «Cambio di destinazione d’uso del piano seminterrato del mercato coperto di Santa Chiara, snaturamento delle finalità della concessione e lavori di ristrutturazione iniziati senza il rilascio del permesso a costruire». Le minoranze tornano all’attacco sul progetto di riqualificazione che trasformerà l’ex mercato ittico in un’attività di ristorazione con pub, bar e pizzeria. Secondo il Movimento 5 Stelle, che ha esaminato la documentazione della gara vinta nel 2015 dall’ati Confesercenti-Cia, «il concessionario è inadempiente». «L’offerta tecnico-gestionale prevedeva il completo rifacimento della pavimentazione, dei rivestimenti e dei servizi igienici con un’area cucina a vista per la piccola ristorazione dove i prodotti locali, venduti al piano superiore o esposti al piano inferiore, potevano essere cotti e serviti», sostengono Dina Carinci e Marco Gallo, «dopo 5 anni dalla firma del contratto di concessione nulla è stato fatto e l’ex mercato ittico è ancora in completo stato di abbandono. La giunta comunale, invece di chiedersi come mai il concessionario, dopo 5 anni, non abbia dato seguito a precisi obblighi contrattuali, ha approvato un nuovo progetto che richiede un cambio nella destinazione d’uso da mercato a birreria e che snatura le finalità della concessione. I dirigenti inoltre hanno manifestato perplessità su questo progetto», proseguono i due consiglieri, «ma l’esecutivo aveva fretta e ha approvato ugualmente il progetto perché gli amici degli amici non devono mai aspettare troppo. Non vorremmo che, come successo per Aqualand, dove dopo 20 anni qualcuno si è accorto che non era stato realizzato un campo sportivo, anche in questo caso nessuno si sia reso conto che il concessionario è inadempiente e che deve essere obbligato a realizzare al più presto quanto proposto nell’offerta tecnico gestionale».
Annuncia una mozione Edmondo Laudazi (Nuovo Faro): «L’inizio dei lavori per la ristrutturazione, con annesso cambio d’uso, è avvenuto senza rilascio del permesso di costruire ma facendo ricorso a una procedura prevista dal Dpr 380/2001, che sembrerebbe addirittura non essere stata richiesta dai proponenti dell’iniziativa». (a.b.)

