Mercato coperto, niente soldi all’ex gestore

27 Dicembre 2019

Il tribunale dichiara infondato il ricorso di D’Alessandro: il Comune non deve risarcire alcun danno

LANCIANO. Nessun risarcimento milionario all’ex gestore del mercato coperto. Il tribunale di Lanciano ha rigettato la richiesta di danni per 5.700.000 euro, avanzata un anno e mezzo fa da Franco D’Alessandro. L’ex gestore del mercato coperto di piazza Garibaldi, patrocinato dall’avvocato Carlo Piccinini, aveva citato in giudizio il Comune chiedendone la condanna al risarcimento dei danni: 2.700.000 euro a titolo di costi di miglioramenti, non compensati né rimborsati, all’immobile affidato in gestione alla Summa Corporation e 3 milioni come «danni immateriali» da inadempimento contrattuale e «concorrenza sleale da parte dell’ente convenuto». Ma lo scorso 23 dicembre il giudice Giovanni Nappi ha dichiarato il ricorso inammissibile e infondato, ritenendo che D’Alessandro non può far valere alcun credito, né in proprio né come ex socio di Summa (dichiarata fallita dal tribunale di Pescara il 5 novembre 2014, inoltre ne è stata iscritta la cancellazione al registro delle imprese il 21 novembre 2018). Il tribunale ha inoltre condannato l’ex gestore al rimborso, in favore del Comune di Lanciano, delle spese di lite, liquidate in circa 20mila euro.
«Il tribunale ha dato una valutazione positiva all’operato del Comune», commenta il sindaco Mario Pupillo, «questo ci conferma, ancora una volta, la bontà della strada intrapresa. È stato un percorso difficilissimo e complicato, ma fin dal 2011 l’obiettivo della mia amministrazione era il recupero del mercato coperto come strumento di promozione del territorio e dell’agroalimentare e come spazio di aggregazione. Andiamo avanti con il nostro progetto», sottolinea il primo cittadino, «abbiamo dato incarico per il certificato di prevenzione incendi della struttura, per aumentare i metri quadrati aperti al pubblico (attualmente sono circa 400 per il mercato ortofrutticolo del mercoledì e sabato, ndc) e per fare il bando per la concessione definitiva dell’immobile. Nel frattempo, grazie all’iniziativa di imprenditori privati, diamo un segnale di cosa può diventare quello spazio. Fra qualche giorno ci sarà la festa di Capodanno: ci sono oltre 500 prenotazioni, con ricadute positive per la città come le richieste agli alberghi per chi arriverà da fuori e quindi pernotterà in città. Ma tutti i mesi potrebbe ospitare iniziative ed eventi su tematiche armonizzate al tema agroalimentare».
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