Mercato coperto, piano per la nuova gestione

14 Marzo 2019

Lanciano. Dopo la vittoria al Tar il Comune vuole rilanciare la struttura ma deve attendere eventuali ricorsi

LANCIANO. «Dobbiamo attendere 60 giorni per eventuali ricorsi, poi se non ci saranno, torneremo in possesso del mercato coperto. Abbiamo un progetto per il suo rilancio». È l’assessore al commercio, Francesca Caporale, a commentare la vittoria al Tar del Comune contro la Mercato Coperto srl che gestisce la struttura. La società dell’imprenditore Franco D’Alessandro aveva chiesto ai giudici amministrativi l’annullamento della delibera del giugno 2017 con cui il Comune aveva revocato la concessione alla Summa Corporation che poteva gestire il mercato fino al 2025, sulla base del fatto questa concessione era passata già dal 2013, dalla Summa, che era fallita, alla Mercato Coperto srl. Sub concessione illegittima, in violazione di due norme contrattuali per il Comune che ha revocato la concessione. Violazioni contrattuali rilevate anche dai giudici del Tar di Pescara che hanno dichiarato il ricorso della Mercato coperto srl inammissibile. Da questa sentenza si aspettava la riconsegna delle chiavi della struttura un tempo degli ortolani, al Comune.
«In realtà dobbiamo attendere 60 giorni», spiega Caporale, «per eventuali ricorsi (e la mercato coperto srl intende rivolgersi al Consiglio di Stato, ndc) poi vedremo. Abbiamo già il progetto per il rilancio della struttura che deve essere un luogo di incontro, vendita e promozione dei prodotti enogastronomici del territorio, prodotti a chilometro zero, stagionali. Un polo dell’alimentazione e del commercio, perché il mercato è al centro di una zona, piazza Garibaldi, che è da sempre a vocazione commerciale. Inoltre vorremmo creare all'interno una cogestione pubblico-privato: rifaremo un bando perché il Comune non ha la forza economica né di personale, per gestire i 4mila metri quadrati e tutte le attività del mercato, ma dovrà poter intervenire anche nelle decisioni, nei cambiamenti, nei progetti che saranno affidati a cooperative, associazioni o altri privati. Ora però, dobbiamo tornare prima nel pieno possesso del mercato». (t.d.r.)
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