Mercato del venerdì, nuova lite Il sindaco: «Non lo spostiamo»

Ferrara e Pantalone: «La richiesta degli ambulanti di tornare sul Corso è irricevibile: ecco perché» Domani pomeriggio c’è l’incontro con i rappresentanti di categoria negli uffici di viale Amendola
CHIETI. Si incontreranno domani alle 15, negli uffici di viale Amendola, gli ambulanti del mercato del venerdì e gli amministratori comunali per discutere di una situazione che ormai sembra essersi trasformata in un muro contro muro. Da una parte c’è il Comune, che non ha intenzione di fare dietrofront sul trasferimento ormai definitivo del mercato in via della Liberazione e via XXIV Maggio; dall'altra, ci sono gli ambulanti, pronti a protestare bloccando persino corso Marrucino.
IL COMUNE
Alla vigilia dell’incontro con gli ambulanti, sono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore al commercio Manuel Pantalon a ribadire la fermezza della loro decisione e a rigettare la petizione presentata in Comune. «Siamo a comunicarvi la irricevibilità della vostra richiesta», scrivono entrambi, «errata nella forma, nel contenuto e nel metodo». Il mercato rimane nella nuova posizione, «dettata in primis da esigenze di viabilità e traffico», spiegano Ferrara e Pantalone. La decisione di spostare la sede mercatale è stata «oggetto di confronto puntuale con gli operatori e i residenti» e decisa in fase ultima lo scorso 16 gennaio insieme alle associazioni di categoria. Il mercato del venerdì ha lasciato il Corso dallo scorso 11 novembre e si è trasferito, prima in via sperimentale e ora definitiva, in via della Liberazione e XXIV Maggio. L’amministrazione domani si dice pronta all’ascolto degli ambulanti e ad accogliere «eventuali accorgimenti da apportare al mercato», ma nessun dietrofront: «Il mercato resterà nell’attuale collocazione».
GLI AMBULANTI
L’incontro si preannuncia particolarmente acceso, data la presa di posizione di 42 su 62 banchi del mercato. Questi hanno infatti presentato recentemente una petizione agli amministratori e, con annesse firme, hanno elencato i punti sui quali vogliono avere un riscontro. Gli ambulanti chiedono l’immediata revoca della nuova posizione mercatale e l’apertura di un tavolo tra le due parti coinvolte per valorizzare il mercato sul Corso. Al punto tre della petizione, si chiede di chiarire le cause dello spostamento «ad oggi a noi ignote», scrivono. Infine, c’è l’invito a portare all’attenzione del consiglio comunale. Ma la petizione non è sufficiente a placare gli animi degli ambulanti che si dicono «pronti a tutto. Anche a manifestazioni eclatanti». Ed è Giovanni Belli, uno degli ambulanti più agguerriti in questa vicenda e portavoce della maggioranza. E c’è in programma anche il blocco il Corso con i camion per protestare.
L’OPPOSIZIONE
A raccogliere i malumori è stata anche l’opposizione che ha definito la situazione come «l’ennesimo atto di arroganza» degli amministratori comunali. In particolare, sono i tre consiglieri di Fratelli d’Italia, Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Roberto Miscia, ad accusare il Comune di aver escluso i diretti interessati, cioè gli ambulanti del mercato, «dalla ricerca di un luogo alternativo a corso Marrucino» e di aver provveduto arbitrariamente allo spostamento del mercato.
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