Mercato, slitta la riapertura Protestano gli ambulanti

Ortona. Prorogata anche per febbraio la chiusura dell’impianto scattata 10 mesi fa I commercianti: «Siamo abbandonati». Il sindaco: «Mettiamo gli arredi e riapriamo»
ORTONA . «Il sindaco ordina la proroga, fino al 28 febbraio 2018, della sospensione temporanea di qualsiasi attività di lavorazione, vendita, deposito e commercio di alimenti all’interno del mercato coperto comunale ubicato in via Cavour». Parla chiaro l’atto a firma del primo cittadino, Leo Castiglione, che fa slittare ancora una volta la riapertura del cuore del commercio ortonese, quel mercato coperto sul quale insiste l’ordinanza di chiusura firmata dal commissario prefettizio il 21 marzo 2017 e più volte prorogata per permettere di concludere i lavori di riqualificazione. L’ultima ordinanza è datata 25 gennaio 2018, è la numero 20, e rappresenta una sorta di pugnalata al cuore per coloro che attendono di poter tornare a vendere i propri prodotti all’interno dello stabile di via Cavour. Mentre continuano a svolgere la loro attività nell’area del Ciavocco, senza troppi giri di parole dicono: «Siamo abbandonati».
È trascorso quasi un anno da quando, in seguito a un blitz dei Nas di Pescara, nella struttura sono stati constatati degrado e la mancanza dei requisiti minimi strutturali necessari alla prosecuzione delle attività. Da lì la chiusura per sei mesi, da marzo a settembre, e poi ben quattro proroghe che però non sono bastate a permettere di terminare i lavori. Così nei giorni scorsi è arrivata il quinto provvedimento che fa slittare ulteriormente la riapertura del mercato coperto. «Non c’è per nulla considerazione di noi», dicono gli esercenti dai banchi di frutta e verdura trasferitisi al Ciavocco. «Siamo stati abbandonati qui e nessuno ci dice niente. Non sappiamo quando potremo tornare nel mercato coperto», commentano con uno stato d’animo mix di sconforto e rabbia.
Tuttavia il primo cittadino rassicura: «Dobbiamo sistemare gli arredi interni ma gli interventi più importanti sono stati ormai conclusi», rivela Castiglione. «Ancora un po’ di pazienza e poi il mercato coperto riaprirà. Siamo in dirittura d’arrivo».
Le opere iniziali, per 310mila euro finanziati dall’amministrazione precedente con un mutuo della Cassa depositi e prestiti, prevedevano tra le varie cose la rimozione della copertura in eternit dello stabile, la riqualificazione di alcune zone del solaio, la tinteggiatura. E, dato che dovremmo essere ai dettagli, non è detto che la struttura possa riaprire anche prima della scadenza dell’ultima ordinanza con cui si pongono i sigilli fino al 28 febbraio.
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