Messa e festa col vescovo per gli agenti del carcere
LANCIANO. Duecentocinquanta detenuti e 140 agenti. Tante attività, traduzioni, perquisizioni e controlli, ma anche laboratori, incontri, iniziative di sport, come il calcio e la corsa, per il...
LANCIANO. Duecentocinquanta detenuti e 140 agenti. Tante attività, traduzioni, perquisizioni e controlli, ma anche laboratori, incontri, iniziative di sport, come il calcio e la corsa, per il recupero dei detenuti. È il lavoro degli agenti della polizia penitenziaria del supercarcere di Villa Stanazzo, che ieri hanno celebrato la festa di San Basilide, il santo patrono, con una messa nella chiesa del Santuario del Miracolo Eucaristico alla presenza del vescovo Emidio Cipollone, della dirigente della casa circondariale Maria Lucia Avantaggiato, del comandante del reparto di polizia penitenziaria, il commissario capo Gino Di Nella, del sindaco Mario Pupillo e delle altre forze dell’ordine.
«Una festa che ci fa tirare le somme di un anno di lavoro», dice Di Nella, «fatto su 250 detenuti (il carcere ne può accogliere circa 200, ndc) e con pochi agenti: siamo 140 e ne servirebbero almeno 20 in più e anche giovani. Un lavoro che ci vede impegnati a coniugare esigenze di sicurezza e di ordine negli istituti penitenziari -quindi con attività di controllo, perquisizioni, traduzioni, accoglienza di nuovi detenuti (ai quali viene eseguito il prelievo di campioni biologici destinati alla Banca dati interforze del Dna), scarcerazioni- con quelle di sostegno e recupero delle persone in carcere».
E sono molte le attività portate avanti per il reinserimento sociale dei detenuti, come i laboratori, aperti anche all’esterno. «Vogliamo far capire», riprende Di Nella, «che il carcere è parte del territorio e come tale interagisce con la società. La nostra squadra di detenuti partecipa al campionato di calcio a 5, in serie D, abbiamo attività legate alla corsa e progetti con la biblioteca». «Si lavora», chiude la direttrice Avantaggiato, «con valori che pongono al centro la dignità della persona e il senso di umanità». (t.d.r.)
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