Messa in sicurezza della collina: via libera agli ultimi interventi

3 Gennaio 2023

Termina l’opera degli “operai alpinisti”: la giunta dà l’ok al progetto esecutivo per colle Costantinopoli Lavori nella parte bassa della scarpata: il Comune sfrutta le economie dei fondi regionali del 2017

ORTONA. L’ultima fetta di lavori per mettere definitivamente in sicurezza colle Costantinopoli, una delle porzioni più fragili del territorio comunale che si affaccia sulla costa ortonese, da sempre soggetta a frane e smottamenti. La giunta del sindaco Leo Castiglione ha dato il via libera all’utilizzo di quanto resta del finanziamento regionale assegnato nel 2017 a Ortona per oltre un milione e duecentomila euro: un finanziamento del quale restano da spendere ancora 318mila euro.
«È il completamento di un’opera già progettata e avviata, nell’ambito della quale sono maturate delle economie», spiega l’assessore comunale ai Lavori pubblici Cristiana Canosa, «per utilizzare quei fondi serviva l’autorizzazione della Regione, che ora è arrivata. Procediamo quindi con gli investimenti per mettere in sicurezza una delle tante parti del nostro territorio fragili dal punto di vista idrogeologico».
Il progetto “Consolidamento dei dissesti per instabilità dei pendii in località colle Costantinopoli” era stato redatto dalla società di ingegneria Sa&gi engineering srl. Con l’ultima parte di lavori viene raggiunto il piede della collina, per portare a termine i lavori cominciati poco più di tre anni fa. L’ultimo progetto esecutivo che ha ricevuto l’ok della giunta prevede l’intervento lungo tutta la lunghezza del colle.
Il completamento dell’opera generale di consolidamento della scarpata proseguirà, come ricorda l’ultima delibera approvata dalla giunta Castiglione, «mediante raggiungimento del piede del versante per mezzo di posa in opera di rete e biostuoia in aderenza, coadiuvati da tiranti passivi». In pratica corde e maglie stese per “stringere” la collina: un lavoro che in passato ha richiamato l’attenzione degli ortonesi anche per il suo aspetto per certi versi spettacolare: a stendere i cavi erano stati infatti “operai alpinisti”, che si sono calati dalla zona più alta del colle. Una soluzione dettata dalla forte pendenza della zona di intervento. Oltre al contributo di rocciatori specialisti su pareti, è stato necessario anche il trasporto di buona parte dei materiali da utilizzare attraverso elicotteri.
«Lavori di consolidamento con adozione delle più moderne tecniche operative», aveva commentato soddisfatto all’inizio dell’opera il sindaco Castiglione, che aveva definito il «cantiere una risposta evidente a quanti mistificano la verità dei fatti».
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