«Mettete il turno notturno dei vigili»

Le minoranze portano il caso in consiglio insieme alle bodycam mai utilizzate
VAST. Istituire il turno notturno della polizia locale, potenziare e rendere operative le strumentazioni in dotazione al comando di piazza Rossetti, riconsiderare l’attuale sistema di videosorveglianza presente sul territorio «e che si presenta palesemente inadeguato» e rivedere il regolamento comunale per il collegamento degli impianti di videosorveglianza privata a quello municipale. Sono alcune delle proposte avanzate dall’opposizione consiliare per potenziare le condizioni di sicurezza del territorio, argomento che sarà oggetto di discussione nel corso del prossimo consiglio comunale. Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Sabrina Bocchino, Guido Giangiacomo e Antonio Monteodorisio chiedono un preciso impegno da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Menna.
«Le condizioni di sicurezza del territorio hanno assunto uno stato di precarietà evidente già da diverso tempo», attaccano i cinque consiglieri del centrodestra, «nonostante la recente assunzione di quindici agenti di polizia locale non è ancora stato istituito il turno di notte e nonostante sia trascorso un anno dall’acquisto di bodycam per potenziare i mezzi a disposizione del comando, le stesse videocamere non risultano operative». Da qui la richiesta di approvare un documento che impegni il sindaco Menna a «convocare, con la massima urgenza, un tavolo di tutti gli organismi istituzionali impegnati nella lotta all’illegalità e alla criminalità, al fine di produrre un piano coordinato della sicurezza sul territorio di Vasto da porre a contrasto della deriva negativa in atto e da sottoporre a verifica periodica; a istituire fin da subito il turno notturno della polizia locale, e rendere operative le strumentazioni acquisite da tempo in dotazione del comando».
I rappresentanti del centrodestra chiedono anche di «riconsiderare l’attuale sistema di controllo di videosorveglianza, presente sul territorio, che – visti i recenti episodi – si presenta palesemente inadeguato a causa di evidenti limitazioni tecniche, eventualmente ampliandolo e potenziandolo anche attraverso il reperimento di fondi pubblici e a rivedere il regolamento comunale per il collegamento degli impianti di videosorveglianza privata a quello municipale, che appare particolarmente farraginoso e non risulta efficace». (a.b.)
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