«Mi candido io a Castelguidone»

D’Alfonso: sono a disposizione alle Comunali per riattivare il circuito democratico
CASTELGUIDONE. Dal Comune più grande d’Abruzzo a uno dei più piccoli il passo è breve. Luciano D’Alfonso, oggi parlamentare del Pd e già sindaco di Pescara tra il 2003 e il 2009, è pronto, se non a indossare di nuovo la fascia tricolore, quanto meno a sedere sui banchi di un consiglio comunale: in ballo c’è uno scranno a Castelguidone, dove si vota il 14 e 15 maggio. Mentre si parla di lui come aspirante primo cittadino della futura Pescara, il municipio che dovrebbe nascere nel 2027 dalla fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore, D’Alfonso annuncia che nel frattempo è pronto per un altro municipio. La sua idea l’ex sindaco ed ex presidente della Regione l’ha spiegata a un giornale on line del territorio, L’Eco dell’Alto Molise-Vastese: «Ogni parlamentare adotta un piccolo Comune candidandosi e portando il proprio consiglio e la propria capacità di rappresentanza politica», ha detto il deputato, «lo dovrebbero fare anche i consiglieri regionali. Io personalmente sono pronto a far parte della lista del Comune che più ha difficoltà, stabilendo da subito che l’interesse è di riattivare il circuito democratico ed elettorale. Mi piacerebbe aiutare la zona di confine “terre alte degli Abruzzi”, con al centro Agnone, per fare una operazione di cooperazione progettuale rafforzata. Sarebbe bellissimo se entro il 2030 potesse nascere una nuova città collocata in alto, assumendo tutta la forza dell’area di confine che ha come spina dorsale la viabilità dell’Istonia estrema». Oggi a Castelguidone c’è un commissario prefettizio perché le ultime elezioni sono state annullate per mancanza del quorum: c’era una sola lista con candidati provenienti da fuori, e un solo elettore è andato alle urne.
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