«Mi candido per senso di responsabilità»

Atessa. Giuliani: «La nostra è una lista di servizio, non possiamo rischiare il commissariamento»
ATESSA. «Non ero intenzionata a candidarmi, l'ho fatto per senso di responsabilità per Atessa e gli atessani»: così Annalisa Giuliani, candidata a sindaco di “Atessani per Atessa” spiega la ragione per la quale è scesa in campo. «La nostra», puntualizza, «è una lista di servizio perché il centrodestra non è riuscito a presentarne una, non potevamo rischiare di invalidare le votazioni e commissariare, per un anno, il Comune». La lista è stata costituita dalla maggioranza stessa. Giuliani, avvocato, insegnante, scrittrice, già assessore esterno dal 2000 al 2002 nel primo mandato del sindaco Giuseppe Cellucci e consigliere comunale nella seconda, dal 2002 al 2007, è da sempre impegnata nel sociale e, insieme a Simona Auriemma, organizza il festival letterario “Libri a corte”. È autrice di "L'amore coniugato” (2017) e “Contrappunto a quattro voci" (2021), libri di successo. Ha vinto concorsi per racconti brevi, tra cui la menzione speciale (2013) e il primo premio della giuria (con Sogni nella casa di bouganville, 2015) del Premio John Fante. «La notte prima della presentazione delle liste, si aveva avuto il sentore che il centrodestra avrebbe dato forfait. Sabato scorso (14 maggio, ndc) alle 11 se ne avuta la certezza e ci sono stati momenti concitati. Io e altre dodici persone abbiamo dato la nostra disponibilità».
Il centrodestra di Atessa non è stato in grado, a causa di liti e contrasti, di presentare un’alternativa al sindaco uscente Giulio Borrelli, candidato con Uniti per Atessa. Il problema del centrodestra, più che i dissapori del passato e le liti del presente, è stata la paura del proprio futuro cioè della formazione della nuova classe politica di area. “Atessani per Atessa” è cosi costituita: Simona Auriemma, Sara Cappellone, Alessandra Carunchio, Katiuscia Cinalli, Tiziana Del Roio, Andrea Di Cola, Luca Di Lallo, Adelio Iacobitti, Marco Ramundo, Angelo Sciotti, Lanfranco Testani, Maria Concetta Travaglini. Sono donne e uomini del Pd, Mau e due del centrodestra. «Ognuno di noi», continua Giuliani, «porta il suo modo di "pensare" e rappresentare la città. Adesso il nostro compito sarà spiegare agli elettori le nostre ragioni, per noi la politica è servizio e non mezzo per avere ruoli. Faccio un appello agli elettori delusi e arrabbiati a non disertare le urne, il voto è alla base della democrazia».

