«Mi ha puntato il coltello, ho avuto paura»

19 Gennaio 2022

Il racconto di Flavia Suriani: stavo chiudendo quando il bandito è entrato, mi ha minacciato e gli ho dato la borsetta

ATESSA. «Mi ha puntato un coltello, ho dovuto dargli la borsetta. Non ho potuto fare altro». Flavia Suriani, 56 anni, titolare del negozio di alimentari e tabacchi rapinato lunedì sera a Monte Marcone di Atessa, racconta al Centro quei terribili momenti. La commerciante è sola verso le 19 e sta chiudendo il negozio, che si trova proprio sulla strada, di passaggio, nella stessa palazzina in cui abita la famiglia. «Stavo abbassando la saracinesca del negozio, quando qualcuno mi ha bussato», racconta, «ho pensato “Forse è qualcuno che deve comprare le sigarette”, anche se in maniera maleducata visto che gli stavo abbassando la serranda davanti. È entrato questo signore e mi ha chiesto “due pacchetti di Lucky Strike rosse morbide”, ma invece di cacciare il portafoglio è venuto dietro al bancone».
Il rapinatore, con il viso coperto dalla mascherina e da un cappello, estrae un coltello da una busta di carta con i manici, che ha con sé. «Ha cacciato il coltello e mi ha detto: “Signora non le faccio del male se lei mi dà i soldi”», racconta con voce ferma Flavia Suriani, «mi ha messo l'arma vicino, era tipo un coltello da cucina, ma bello lungo. Non ho potuto fare altro, non ho potuto urlare, perché se lo facevo chissà che succedeva». La commerciante gli consegna circa 800 euro. Il bandito, prima di fuggire, afferra anche due pacchetti di sigarette, che si trovano sopra il bancone, e poi si dilegua. La titolare a quel punto allerta i familiari e i carabinieri di Atessa, che giungono sul posto.
Al momento sembra che l’uomo abbia agito da solo. Ma non è escluso che abbia potuto raggiungere un complice, che magari lo aspettava nelle vicinanze a bordo di un’auto. Le indagini sono state avviate subito dai carabinieri del Nucleo operativo di Atessa, diretto dal tenente Federico Ciancio. I militari hanno acquisito anche le immagini della videosorveglianza del negozio.
«Aveva la mascherina che portiamo di solito noi, nera Ffp2», dice ancora la commerciante, «il cappello e un giubbino sull’avana. Sembrava sulla 50ina e che non fosse italiano. Sono quasi cento anni che abbiamo l’attività qui, prima di me i miei nonni e i miei genitori, ed è la prima volta che succede una cosa del genere. Colpa della crisi? Sì, ma la gente non ha manco voglia di lavorare».
La rapina alla tabaccheria Suriani è avvenuta a pochi giorni dall’arresto dei due presunti rapinatori della paninoteca “Ai Viali”, in contrada Saletti, e del bar-tabacchi Sorrentino, a Santa Maria Imbaro, colpi risalenti al 6 gennaio. In carcere sono finiti Maurizio Rapino, 55 anni, e Giannicola Bada, 39, entrambi di Lanciano. A seguito dell’ennesima rapina, i carabinieri di Atessa, agli ordini del capitano Alfonso Venturi, hanno rafforzato i controlli sul territorio.
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