«Mia zia Rita sarebbe stata fiera»

11 Maggio 2016

Scuola intitolata alla Montalcini, la nipote Piera taglia il nastro

TORREVECCHIA TEATINA. L’ingegner Piera Levi Montalcini, nipote del Nobel, era a Torrevecchia ieri pomeriggio per inaugurare la scuola elementare del paese, che è stata intitolata alla memoria della zia Rita.

L’istituto è stato adeguato alle norme antisismiche, nel quadro del piano governativo “scuole future”. Ad accogliere la Montalcini sono le bambine e i bambini della scuola, sono stati loro a scegliere il nome della famosa scienziata: «Un’ebrea italiana che dopo l’esilio a seguito delle persecuzioni fasciste non è rimasta all’estero, ma è tornata in Italia per fare scoperte scientifiche importantissime». E poi: «Era una donna che voleva fare il medico in un periodo in cui era concesso solo ai maschi» spiegano. Un corteo attraversa così il centro del paese, si respira un’aria di orgoglio: «Questi bambini dimostrano una grande sensibilità per importanti temi sociali. Zia Rita sarebbe fiera sapendo che tanti giovani la ricordano e la scelgono come modello, e che per loro rappresenta un simbolo concreto di volontà e di impegno» dice la Levi. E ancora: «Sono tante le esperienze che ho avuto con molti bambini di tante scuole d’Italia, e di certo il lavoro proseguirà nel corso dell’anno», prosegue. Il sindaco Katja Baboro, il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Ripa e Torrevecchia Teatina Angela Potenza e l’ingegner Giovanni Scutti, direttore dei lavori, non possono che essere soddisfatti. E prosegue così anche l’iter abruzzese del sottosegretario al Miur Davide Faraone che dichiara: «Il progetto “scuole future” ha permesso di investire in Abruzzo 200 milioni di euro per opere di riqualificazione nel campo dell’edilizia scolastica. Oggi siamo di fronte a un bell’esempio, se si tiene conto che l’istituto è ora idoneo anche per il risparmio energetico». E a riscaldare l’edificio sono ancora le canzoni intonate dai bambini, che fanno risuonare note di “speranza».

Il tricolore che copriva la targa commemorativa viene tirato giù, e i giovanissimi della scuola mostrano i loro volti accesi di gioia e di fierezza. È poi ancora Faraone a ribadire la necessità «di creare un gemellaggio fra tutte le scuole italiane dedicate a Rita Levi Montalcini. La “scuola buona”, d’altronde, si fa anche attraverso l’esempio». Ieri pomeriggio il paese era in festa: i piccoli territori abruzzesi dimostrano di fare la differenza.(e.r.)