Michele, lo scrittore che ha 12 anni

28 Dicembre 2016

Ari festeggia il suo piccolo-grande genio autore di “Il semidio perduto”

ARI. 12 anni, fantasia fervida, passione per la lettura e talento per la scrittura. Michele Di Virgilio ha pubblicato un nuovo libro e la comunità di Ari, il suo paese, ha voluto sostenerlo con una partecipatissima serata di presentazione letteraria. Il Comune ha organizzato infatti ieri pomeriggio, nella sala polifunzionale, un incontro a cui hanno partecipato il piccolo scrittore, i genitori Simona e Massimo Di Virgilio, la docente dell’ateneo d’Annunzio Eide Spedicato e l’editore Gaetano Basti. A fare gli onori di casa c’era il sindaco Marcello Salerno, mentre in platea c’erano oltre 200 persone, tra cui i compagni di classe di Michele, ansiosi di sapere se fra i personaggi dell’avventurosa storia l’autore si fosse ispirato a qualcuno di loro. Michele ha risposto che il protagonista è ispirato effettivamente a se stesso (e infatti si chiama come lui) ma gli altri personaggi sono di pura fantasia. In realtà si è scoperto che ad aver acceso la sua creatività è stata una lezione scolastica della sua professoressa di epica. Si parlava degli dei dell’Olimpo dell’antica Grecia e delle loro mitiche gesta ed è così che è nato “Il semidio perduto”, edizioni Menabò. Il libro arriva dopo diverse pubblicazioni. La passione per la scrittura è iniziata presto: all’età di sei anni Michele ha già inventato la sua prima storia, a sette è pronta la prima raccolta di racconti, “Le storie di Michele”. Oltre alla lettura e alla scrittura, c’è anche l’amore per la musica. Michele suona il pianoforte e accompagna il coro della parrocchia come organista. Il sindaco Salerno (che del coro parrocchiale è il direttore) gli ha donato una targa commemorativa. Mentre la professoressa Spedicato ha sottolineato come sia importante che, in una società dove si legge sempre meno, ci siano persone anche molto giovani appassionate di lettura e scrittura. E che, inoltre, ci siano una comunità pronta a sostenerle e un’amministrazione a valorizzare i suoi talenti. La serata di ieri si è chiusa con una manifestazione in favore dell’Unicef voluta da Michele che ha donato all’Unicef il ricavato di ieri sera della vendita del suo libro. (a.i.)