Michetti e Cascella, ecco i tesori dell’ex Carichieti

Chieti, sabato e domenica con il Fai porte aperte alla Colonnetta per ammirare la collezione d’arte passata alla Ubi. Anche Ripa Teatina si mette in mostra
CHIETI . In mostra i dipinti dell’Ottocento e del primo Novecento custoditi nella sede di via Colonnetta della Ubi Banca, tra questi anche “La figlia di Iorio (Al tramonto)”, opera di Francesco Paolo Michetti. Due giorni per ammirare i tesori racchiusi a un passo da casa con le Giornate Fai d’Autunno, in programma sabato e domenica. E sarà possibile scoprire la collezione d’arte dell’ex Carichieti: un numero significativo di opere faceva parte della raccolta dell’avvocato Ercole Castiglione, acquisita dalla Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti nel decennio 1970-’80: in mostra anche pezzi degli artisti Federico Spoltore, Michele e Basilio Cascella (apertura sabato dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, ultima visita ore 12 e ore 17.30; apertura domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, ultima visita ore 12 e ore 17.30). Sempre a Chieti è possibile visitare la chiesetta di Santa Maria al Tricalle con una mostra di oggettistica e dipinti dell’artista Cadica, curata dall’associazione Voci di Dentro onlus (apertura sabato dalle 15.30 alle 18.30, ultima visita alle 18; apertura domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, ultima visita alle 18): a guidare i visitatori ci saranno gli studenti apprendisti ciceroni del liceo pedagogico Gonzaga.
Pezzi d’arte, chiese, palazzi nobiliari, castelli, aree archeologiche, giardini, architetture industriali, botteghe artigiane, musei e borghi che custodiscono antiche tradizioni e che ancora una volta consentono di svelare spazi sorprendenti e sconosciuti dell’Abruzzo: in tutta la regione sono 63 i luoghi della cultura aperti al pubblico per una due giorni dedicata a Giacomo Leopardi in occasione dei 200 anni de “L’infinito”.
Si mette in mostra anche Ripa Teatina. A partire da Palazzo Monaco, al cui interno si possono ancora ammirare la gradinata che conduce al piano nobile, lo stemma originario della famiglia del XVIII secolo e alcune tele dello stesso periodo (via Marcone, apertura sabato dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18,30, ultima visita ore 12 e ore 17.30; apertura domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, ultima visita ore 12 e ore 17.30). Le visite sono a cura della Consulta dei giovani di Ripa e degli alunni dell’istituto comprensivo Buonarroti. Da visitare anche la chiesa madre di San Pietro Apostolo (apertura sabato dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18,30, ultima visita ore 12 e ore 17.30; apertura domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, ultima visita ore 12 e ore 17.30. Visite sospese dalle 11 alle 12 durante la funzione religiosa). Da visitare anche il convento francescano di Santa Maria della Pietà, costruito per volontà di Papa Paolo III: il terremoto che sconvolse l’Abruzzo il 2 febbraio del 1703 lesionò gravemente la chiesa e il convento; con l’aiuto dei fedeli e dei benefattori del paese, l’edificio di culto fu riaperto al culto nel 1714 (apertura sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, ultima visita ore 12 e ore 17,30; apertura domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, ultima visita ore 12 e ore 17,30). Sarà possibile scoprire i dettagli del torrione cilindrico con merli ghibellini, costruito nel XV secolo dal sovrano aragonese Ferdinando I (apertura sabato dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, ultime visite ore 12 e ore 17.30; apertura domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, ultime visite ore 12 e ore 17.30). Anche la chiesa di Santo Stefano sarà visitabile (apertura sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, ultime visite ore 12 e ore 17.30; apertura domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, ultime visite ore 12 e ore 17.30).

