Miglianico boccia le scuole divise

3 Dicembre 2017

Il piano di riordino prevede l’accorpamento con Ripa-Torrevecchia, Ari e Giuliano con Tollo

MIGLIANICO. «Il consiglio dell’Istituto comprensivo di Miglianico ritiene estremamente negativa l’ipotesi di smembrare i vari plessi per aggregarli separatamente, e in maniera diversa, a diversi altri istituti comprensivi del territorio». Con la delibera numero 105, l’assemblea scolastica che rappresenta le scuole di Miglianico, Giuliano Teatino e Ari dice a gran voce no allo scorporamento del proprio comprensivo. Un’ipotesi di smembramento prevista dal piano di dimensionamento degli istituti provinciali, che prevede così anche il conseguente accorpamento dei plessi scolastici di Miglianico a quelli del Comprensivo di Ripa Teatina-Torrevecchia e quelli di Ari e di Giuliano Teatino alla zona di Tollo - questione su cui si discuterà domani in Provincia.
«Ciò rappresenterebbe la fine di un’esperienza pluriennale di collaborazione tra scuole di Comuni diversi», si legge sulla delibera approvata all'unanimità, «lo testimoniano da un lato un’offerta formativa ricca e articolata che consente di far fronte ai numerosi bisogni educativi del territorio e dall’altro la presenza di una solida e unitaria comunità scolastica». Punti condivisi anche dalle tre amministrazioni comunali coinvolte, che si sono impegnate «nella realizzazione di nuove infrastrutture, in uno spirito di piena collaborazione istituzionale».
Ad esprimersi è il presidente del consiglio d’istituto, Andrea Malandra: «Siamo contro lo smembramento», dice senza mezzi termini, «vogliamo restare uniti. Non vogliamo perdere la nostra autonomia: questo è un istituto con una storia consolidata e con eccellenze per il territorio». Poi aggiunge: «Solo e unicamente nel caso in cui da parte della Provincia ci sia l’intento di portare a compimento il piano di dimensionamento complessivo degli istituti comprensivi in sofferenza, su tutto il territorio, si può pensare a una fusione del nostro Comprensivo - ma in tutti i suoi plessi e nella loro interezza - con quello di Ripa Teatina-Torrevecchia».
A esprimere perplessità verso l’ipotesi di smembramento è pure il dirigente scolastico Ettore D’Orazio, mentre Malandra aggiunge: «Abbiamo in tutto 611 iscritti: questi numeri indicano decisamente un trend positivo». La delibera 105, infine, pone pure la questione degli organici del personale docente ed Ata «che verrebbe a ricollocarsi in più istituti comprensivi appartenenti anche ad ambiti territoriali differenti». (e.r.)
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