Miglianico ricorda i martiri della Resistenza

Ottant’anni fa i nazisti fucilarono i fratelli Aldo e Carlo Zannolli, fondatori della “Banda Palombaro”
MIGLIANICO. Ottant’anni fa, il 28 marzo 1944, in località Forca di Penne di Capestrano, venivano fucilati dai tedeschi i fratelli Aldo e Carlo Zannolli di Miglianico. Figli di Giuseppe, farmacista, e di Edda Rossi, Carlo il più grande, 34 anni, sottotenente dell’Esercito, era ufficiale di collegamento nella 28ª Milizia artiglieria contraerea; Aldo, 28 anni, capitano dell’Esercito “Divisione Legnano”, allievo della Regia accademia di Fanteria e cavalleria di Modena, aveva già combattuto sul fronte orientale e in Grecia.
«Dopo l’8 settembre 1943 i fratelli», spiega in una nota Matteo Nanni, storico e vicepresidente e segretario di sezione dell’Associazione combattenti e reduci di Francavilla, «maturarono la scelta di mettersi in gioco per resistere ai tedeschi e ai repubblichini prendendo parte alla formazione della “Banda Palombaro”, una delle prime bande partigiane organizzate in Italia in cui predominava la connotazione patriottica, una resistenza intesa come guerra combattuta per liberare la propria casa, il proprio paese; riunificare il Paese militarmente conteso tra due potenti eserciti stranieri, riconquistare la vera patria edificata dal Risorgimento difesa dai propri padri sul Piave e sul Carso, relegando in secondo piano la motivazione politica di una resistenza come opposizione al fascismo».
I due fratelli si prodigarono nella propaganda reclutando altri civili e militari sbandati, stabilirono assieme ad altri collegamenti con gli Alleati, parteciparono a scontri armati contro i nazisti accampati sotto Bucchianico. Dopo lo scioglimento della “Palombaro”, rientrarono a Miglianico da dove furono costretti a fuggire dopo un tentativo di cattura. Furono arrestati tra Pagliare del Tronto e Colli del Tronto, trasferiti nel carcere di Chieti, condotti al campo di concentramento di Civitaquana e, infine, il 28 marzo del 1944 fucilati dai tedeschi. «Alla memoria di Carlo e Aldo Zannolli è dedicata a Miglianico via Martiri Zannolli», ricorda Nanni, «i loro nomi sono scolpiti nella lapide in largo Martiri della libertà a Chieti. A distanza di ottant’anni dal sacrificio dei fratelli Zannolli la loro storia sia raccontata e celebrata con tutti gli onori che si devono a due giovani martiri italiani che combatterono per la libertà».
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