Migliorano madre e figlio ustionati

28 Ottobre 2020

Santa Maria Imbaro, la stufa esplosa ha causato bruciature di primo e secondo grado

SANTA MARIA IMBARO. Migliorano le condizioni di madre e figlio rimasti ustionati in seguito allo scoppio della stufa a pellet in casa. La donna, Ida D.P., insegnante di 55 anni, è ricoverata nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Pescara con 50 giorni di prognosi per le ustioni superficiali e la frattura dell’omero. Il figlio, Simone D.C., 32 anni, architetto, è ricoverato in osservazione breve al policlinico di Chieti. Ha ustioni di primo e secondo grado, come la madre, soprattutto al torace e al viso. I due sono stati investiti dalle fiammate e dai vetri della stufetta utilizzata per riscaldare l’appartamento di via Piane, a Santa Maria Imbaro.
L’incidente domestico è avvenuto poco prima delle 21 di lunedì. In base a una prima ricostruzione fatta dai carabinieri di Fossacesia e della compagnia di Ortona, che hanno eseguito i rilievi sul posto, il giovane ha provato a facilitare l’accensione della stufa a pellet, che era in sala da pranzo, utilizzando dell’alcol. Il liquido infiammabile, però, ha causato il ritorno di fiamma e l’esplosione dell’apparecchio. Un boato ha squarciato il silenzio della sera nel paese frentano. I primi ad accorrere sono stati i vicini di casa, che hanno utilizzato un estintore per spegnere il fuoco e hanno tirato fuori i due feriti. Le ambulanze del 118, partite da Lanciano e da Atessa, li hanno poi trasportati in codice rosso agli ospedali di Chieti e Pescara. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Lanciano e il sindaco Mariella Di Nunzio. I carabinieri hanno sequestrato la stufa per eventuali accertamenti. (s.so.)