Migrante ferito, individuati i tre aggressori

29 Settembre 2020

San Salvo, svolta nelle indagini dei carabinieri. Escluse questioni razziali, ma il movente è un mistero

SAN SALVO. Hanno un volto e un nome i tre giovani che, venerdì sera, hanno aggredito alla villa comunale di San Salvo un ragazzo di 22 anni originario della Guinea, mandandolo all’ospedale. G.A., 23 anni, di San Salvo, B.I (23), di origini rumene e S.X. (24), di origini albanesi, hanno ferito il migrante per futili motivi. «Ma non certo per questioni razziali», specifica il maggiore dei carabinieri, Amedeo Consales, che ha coordinato le indagini. Alla loro identificazione i militari della Stazione di San Salvo sono arrivati in collaborazione con la polizia locale. L’attività investigativa si è concentrata soprattutto sulle immagini riprese dalle telecamere della i videosorveglianza pubblica e privata presenti in zona e nelle immediate vicinanze della villa comunale. Prezioso è stato anche il supporto fornito da alcuni giovani che, al momento dell’aggressione, erano presenti sul posto. «I giovani», spiega il maggiore Consales, «sono stati ascoltati come persone informate sui fatti, per la ricostruzione della dinamica dei fatti e del comportamento avuto dagli aggressori». Il sospetto si è subito concentrato su alcuni ragazzi, già noti alle forze dell'ordine per altre vicende pregresse. Le indagini dei carabinieri hanno ricostruito i loro movimenti. «I tre», racconta l’ufficiale dell’Arma, «scesi da una autovettura Audi, hanno iniziato a danneggiare lo scooter del guineano e subito dopo lo hanno aggredirlo fisicamente». Il ventiduenne è stato colpito ripetutamente sulla testa e sul volto. Le foto dei sospettati, raccolte in un album fotografico, sono state mostrate al ventiduenne che ha immediatamente riconosciuto i propri aggressori. I carabinieri di San Salvo hanno poi raccolto altre testimonianze. A supporto delle accuse La vittima, ascoltata a lungo, ha escluso l’origine razziale dell'aggressione, ma non ha spiegato altro. Si è trattato probabilmente di una sequenza violenta per rimarcare il proprio potere. Quale che sia il motivo del pestaggio i tre, al termine degli accertamenti, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Vasto: devono rispondere di lesioni personali e danneggiamento. Il giovane guineano, trattenuto la sera dell’aggressione all’ospedale San Pio di Vasto per gli accertamenti e le cure, è stato dimesso il giorno successivo con una prognosi di 10 giorni. Il ragazzo ha riportato un trauma craniofacciale, una cervicalgia e contusioni multiple. Fortunatamente, non ha avuto lesioni interne. La vittima li ha denunciati per le lesioni subite anche se non ha voluto spiegare i motivi della drammatica sequenza. (p.c.)