Migranti eritrei tentano la fuga: ritrovati

30 Agosto 2020

Gissi. In due scappano all’alba dall’ex hotel che li ospitava. Positivo un ospite allo Sprar di Carunchio

GISSI. Alla fine quello che il sindaco di Gissi temeva è accaduto. Due giovani migranti di origine eritrea sono fuggiti all'alba di ieri dall'ex hotel che li ospitava da un mese. I due si sono calati dalle finestre e, complice il buio, sono riusciti a dileguarsi fra la vegetazione dei boschi che conducono verso Liscia. I due hanno imboccato il sentiero che porta verso il Vastese interno. Le ricerche sono scattate immediatamente, non solo sulle strade ma anche dall'alto con un elicottero. Sono stati ritrovati diverse ore dopo. Fortunatamente i due fuggiaschi non sono positivi al Covid-19.
«Era inevitabile che accadesse», è sbottato il sindaco Agostino Chieffo che non ha nascosto il proprio disappunto. «I migranti sono stati sistemati in una struttura non adatta, troppo piccola, con 40 gradi di temperatura e senz'acqua ogni giorno dalle 15. Una situazione assurda. Condizioni invivibili che ho già descritto al prefetto. Era inevitabile che tentassero la fuga», dice Chieffo. E in queste ore, mentre si parla con insistenza dell'arrivo nel Vastese di altri 55 migranti, c'è un altro sindaco, Gianfranco D'Isabella, primo cittadino di Carunchio, che ha problemi con gli immigrati. Un ospite dello Sprar di Carunchio è risultato positivo al coronavirus ma il sindaco fa sapere che la situazione è sotto controllo. «Calma e responsabilità», ha scritto ai cittadini.
«Sono stato informato dagli uffici sanitari preposti che un ospite presso la struttura del centro Sprar di Carunchio è risultato positivo al test del Covid-19. Tutte le misure previste dai protocolli sanitari sono state prontamente attivate dagli organi competenti, le persone entrate in contatto con l’interessato sono state contattate e poste in quarantena e si procederà ad effettuare i relativi tamponi per risalire al percorso del virus ed escludere così altri contagi. Rinnovo la raccomandazione ad attenersi scrupolosamente alle norme vigenti, l’uso della mascherina nei luoghi e nelle ore previste dove non è possibile il distanziamento sociale e l’utilizzo frequente di igienizzanti. La cittadinanza sarà informata prontamente sugli sviluppi del caso». (p.c.)