Migranti, il progetto andrà avanti

Guardiagrele: il sindaco Di Prinzio: rivediamo il bando per più attività sul territorio
GUARDIAGRELE. Il sindaco Donatello Di Prinzio scende in campo per fare chiarezza sul discusso rinnovo del contratto per la prosecuzione, per i prossimi tre anni, del progetto Sprar, oggi Siproimi, in favore degli immigrati ospitati nel centro di accoglienza di via Colle Granaro, recentemente votato dalla maggioranza di centrodestra, insieme al centrosinistra, in sede di consiglio comunale.
«Sull’argomento», sottolinea Di Prinzio, «l’ex sindaco Simone Dal Pozzo non ha perso tempo per intervenire con insinuazioni di basso livello, per mettere in cattiva luce me, l’intera amministrazione comunale e il locale gruppo della Lega. Mi corre quindi l’obbligo di fare chiarezza e precisare innanzitutto che l’amministrazione comunale, in questi suoi tre mesi di gestione della cosa pubblica, ha lavorato per sfruttare al meglio, ogni opportunità che si è trovata di fronte. In merito alla concessione dell’ex Sprar», precisa Di Prinzio, «all’ex sindaco Dal Pozzo è bene poi ricordare che il rinnovo, o meglio la prosecuzione del progetto, era già stata decisa da lui stesso e dalla sua giunta comunale il 17 dicembre 2019, con l’approvazione della delibera n.119. Con tale atto infatti», sottolinea Di Prinzio, «Dal Pozzo si impegnava, in caso di rifinanziamento del progetto a rispettare le disposizioni del decreto ministeriale 18.11.2019, garantendo la continuità del servizio di accoglienza integrata e confermando la disponibilità della struttura di via Colle Granaro per l’ospitalità a 60 immigrati».
Il primo cittadino, ricorda poi che, successivamente all’adesione al proseguimento del progetto Siproimi (ex Sprar), al Comune di Guardiagrele, in data 10 agosto 2019, era stato comunicato il decreto di finanziamento del ministero degli Interni.
«Quindi», sottolinea Di Prinzio, «il 22 settembre scorso, all’insediamento della nostra amministrazione comunale, era già tutto deciso. Noi, vista l’assegnazione del finanziamento, abbiamo quindi proceduto alla redazione del bando per la gestione del Siproimi, che comporta un investimento di oltre 1 milione di euro».
Di Prinzio, a questo riguardo precisa anche che l’amministrazione comunale si sta preoccupando di una rimodulazione del bando. «In pratica», spiega Di Prinzio, «abbiamo rivisto le condizioni di gestione e le attività di integrazione con il Comune e con la cittadinanza, per fare in modo che i soldi concessi, non fossero solo destinati alle cooperative di gestione, ma anche al territorio per varie attività che vedono il Comune beneficiario, attraverso un ritorno sotto forma di beni e servizi utili per la comunità».
Il sindaco, si domanda quindi, perché il Comune avrebbe dovuto rinunciare a un importante finanziamento, se i fatti dimostrano che la comunità guardiese non ha avuto mai alcun tipo di problema con i ragazzi ospitati nel centro di accoglienza.
«Le nostre rimostranze iniziali», sottolinea Di Prinzio, «erano legittime, in quanto non era chiaro chi sarebbe venuto, dove sarebbero stati sistemati e che impatto avrebbero avuto sul territorio. Dopo, però, non abbiamo mai chiesto nessuna interruzione dei tirocini e delle varie attività. Il consigliere Dal Pozzo», conclude il sindaco Donatello Di Prinzio, «può quindi smetterla di insinuare notizie false, perché chi rappresenta oggi Guardiagrele è una persona seria, in grado di cogliere delle opportunità anche da iniziative, che forse, non sono proprio concordanti con l’appartenenza politica».
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