Migranti, la nave sbarca domani Le Ong: «Ortona troppo lontana»

3 Luglio 2023

Sos Humanity attacca: «Questa pratica di assegnare porti così distanti mette a rischio i sopravvissuti» E le organizzazioni non governative tedesche annunciano un’azione legale contro il governo italiano

ORTONA. È anticipato a domani pomeriggio lo sbarco dei 197 migranti soccorsi dalla nave Humanity 1 dell’organizzazione non governativa tedesca Sos Humanity. L’attracco sulla banchina nord nel porto di Ortona è previsto intorno alle 16,30. I migranti attesi in Abruzzo sono originari di Burkina Faso, Camerun, Gambia, Guinea, Costa d'Avorio, Liberia, Mali, Nigeria, Senegal e Sudan.
Tra i profughi ci sono oltre 40 minori non accompagnati, di cui due neonati, e 25 donne, di cui due in stato di gravidanza. Intanto è scontro tra le Ong tedesche Sos Humanity, Sea Eye e Mission Lifeline e le autorità italiane. Le organizzazioni umanitarie, infatti, hanno reso noto che intraprenderanno un’azione legale contro la strategia messa in atto dal governo italiano di assegnare alle navi dedite al salvataggio di vite umane porti molto distanti dalla zona dei soccorsi.
Il capitano della Humanity 1, come fa sapere la Ong, «ha chiesto invano un porto più vicino per i sopravvissuti gravemente indeboliti, che hanno passato cinque giorni in mare, in parte senza cibo né acqua. La pratica dell’Italia di assegnare sistematicamente porti distanti pone un evitabile rischio per la loro salute».
Ortona si prepara ad affrontare, dunque, il suo quarto sbarco. A coordinare tutte le operazioni, come sempre, la prefettura di Chieti che, di concerto con il Comune di Ortona e tutti gli altri attori coinvolti, ha deciso di replicare il modello di soccorso introdotto al momento dell’arrivo della nave Life Support di Emercency lo scorso 28 marzo.
Spiega il vice prefetto Gianluca Braga: «Stiamo definendo per bene le azioni di soccorso e ci stiamo coordinando in base alle notizie che arrivano», ha detto, «dato l’elevato numero di persone a bordo della Humanity 1 renderemo fruibile il palazzetto dello sport di Villa Caldari, frazione di Ortona, all’interno del quale verranno identificati e accolti i 197 migranti».
Tutte le pratiche sanitarie, invece, saranno espletate al momento dell’arrivo della nave in banchina nord. Dopo le operazioni di soccorso, accoglienza e identificazione i migranti partiranno per i centri di accoglienza. «Anche in questo caso», specifica Braga, «per la parte delle persone che resterà in Abruzzo la ripartizione sarà sempre tra le province, fatta come al solito d’intesa con la prefettura dell’Aquila».
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