Migranti, minorenni a Dogliola «Pronti a tutto pur di aiutarli»

4 Giugno 2023

Tra i 49 profughi restano nel Chietino solo tre ragazzi “non accompagnati” e di età fra i 13 e i 17 anni Il viceprefetto Braga: «Abbiamo replicato il modello di soccorso utilizzato nello sbarco di febbraio»

ORTONA. Per i 49 migranti sbarcati venerdì dalla nave Sea Eye 4 nel porto di Ortona inizia una nuova vita in Abruzzo. Le destinazioni dei profughi, provenienti principalmente dal Bangladesh, e poi dal Sudan e dall’Egitto, sono state individuate dalla prefettura dell’Aquila di concerto con le prefetture delle altre tre provincie abruzzesi. Tredici persone sono ospitate dal centro di accoglienza di Roseto degli Abruzzi. Altri 13, nella provincia di Pescara, sono arrivati a Penne, Moscufo e Mannoppello. Per quanto riguarda il gruppo di migranti diretto in provincia dell’Aquila, i centri assegnati sono stati quello di Pettorano sul Gizio e Castel Di Sangro. L’unica donna è stata portata, invece, a Senigallia.
MINORENNI A DOGLIOLADiscorso a parte per i minori. Questa volta, tra i migranti salvati dalla Sea Eye 4, nessun bambino piccolo, ma 9 minori non accompagnati con età compresa tra i 13 e i 17 anni. Di questi una parte è ora a Dogliola. Mohamed, Samir, Bohamed sono i ragazzi che si trovano nel centro del piccolo comune del Chietino che per la terza volta accoglie i minorenni che fuggono dalla violenza e dalla guerra. Tutto il paese si stringe con attorno a questi ragazzi, molti dei quali vittime di torture. «Questa è la terza occasione che ci vede protagonisti di questa grande macchina dell’accoglienza», ha detto il sindaco di Dogliola, Giovanni Giammichele, «il nostro impegno è costante tanto che siamo aggiudicatari di un bando ministeriale per l’assegnazione al comune di 50 minori non accompagnati. Siamo pronti a dare loro ristoro da luglio, abbiamo destinato a questo progetto due strutture private e l’edificio del vecchio asilo comunale grande oltre 300 metri quadri». Un’altra parte di minorenni sbarcati a Ortona si trova, invece, a Carpineto Sinello e Civitaquana.
IL RUOLO DELLA PREFETTURA Anche questa volta, la prefettura di Chieti ha svolto un lavoro di coordinamento efficiente che ha permesso a tutti gli “attori” istituzionali di collaborare, ognuno per la propria area di competenza. «La struttura organizzativa viene messa a punto sulla base delle caratteristiche e della portata dell’evento», ha ribadito il viceprefetto Gianluca Braga, «il numero dei passeggeri è il primo parametro da valutare, in questo caso le persone a bordo della Sea Eye 4 erano 49, una cifra contenuta, che ci ha permesso di replicare il modello di soccorso utilizzato nel primo sbarco a febbraio». Le attività si sono svolte senza criticità. Intervenuti durante la mattina di venerdì anche il prefetto Mario Della Cioppa, il sindaco di Ortona Leo Castiglione e l’assessore comunale alla protezione civile Paolo Cieri. In prima linea Croce Rossa, Cnab protezione civile e Cb protezione civile che hanno garantito, nella prima fase, accoglienza e distribuzione di abiti puliti e di pasti caldi.
NAVE FERMA PER 20 GIORNINella tarda serata del 2 giugno la nave dell’organizzazione non governativa tedesca è stata sottoposta a fermo amministrativo. La capitaneria di porto, che si è occupata degli accertamenti insieme a questura e guardia di finanza, ha ufficializzato il motivo dello stop di 20 giorni: la violazione del decreto Piantedosi, che riguarda i salvataggi in mare e impone alle imbarcazioni di arrivare al porto assegnato, senza più bloccarsi per ulteriori interventi appena ricevuta l’indicazione dell’approdo. Dunque, la nave dopo l’assegnazione da parte delle autorità competenti del porto più vicino ha effettuato un altro salvataggio invertendo la rotta. Come fanno sapere dalla guardia costiera nella mattinata di ieri l’imbarcazione si è spostata dal molo nord ed è ora ormeggiata sulla banchina di riva per evitare di bloccare e intralciare le attività del porto. Intanto, l’avvocato dell’Ong tedesca, Gianni Piscione, presente anche nel momento dell’arrivo della nave, sta analizzando le implicazioni legali della vicenda.
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