«Migranti non invitati alla marcia della pace»

San Salvo. Scoppia la polemica sulla manifestazione di mercoledì scorso. Pd: è una forma di razzismo
SAN SALVO. «L’assenza dei migranti alla marcia della pace? Una forma di ghettizzazione». Il Pd punta l’indice contro l’amministrazione comunale per aver invitato all’iniziativa solo le aassociazioni accreditate in Comune».
«Non chiamare a partecipare i migranti ospitati nell’ex Hotel Miraverde è una pura forma di razzismo», tuona il Partito democratico, «la pace, quale sinonimo di fratellanza tra i popoli mercoledì scorso era assente. A questo punto ci chiediamo: gli amministratori quale esempio o spunto riflessivo danno o hanno voluto dare ai bambini e al mondo della scuola non invitando i migranti? La loro assenza quale meccanismo fa scattare nelle loro menti? Ribadiamo, la pace quale fratellanza tra i popoli, dov’è? I bambini e il mondo della scuola, vanno messi di fronte alla realtà. Il fenomeno dei migranti è una realtà. Non mettete e non fate in modo che il nostro futuro (i bambini) mettano la testa sotto la sabbia. Il Pd ribadisce il proprio si alle politiche di inclusione, ma mercoledì scorso alla marcia della pace di inclusione non c’è stato nulla. Di marce della pace a San Salvo se sono state fatte molte, 14 per la precisione», rimarca ancora la segreteria dem, «dalla prima alla 14ª (quindi in quattordici anni) molte cose sono cambiate. Se si crede in essa, occorre stare al passo della società e di quanto in essa accade altrimenti fate altro», conclude il Pd.
Alla marcia della pace avevano partecipato studenti e bambini della scuola dell’infanzia, diversi Comuni del Vastese e associazioni cittadine. La cerimonia conclusiva si è svolta in piazza San Vitale con le sonorità della banda di San Salvo e la chitarra e la voce di Lara Molino. Sono intervenuti anche il sindaco di Cupello, Manuele Marcovecchio, e i consiglieri comunali di Celenza sul Trigno, Valentina di Nocco; di Dogliola, Veruska Di Paolo, e di Furci, Federica Vinciguerra. (a.b.)
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