Milena è viva: era in Campania Finito il mistero durato 6 giorni

5 Maggio 2024

Ieri sera il tanto atteso annuncio dopo un’altra giornata di ricerche senza esito: era a Castel Volturno La Procura di Vasto aveva aperto un fascicolo per sequestro di persona con i sigilli a casa e garage

LANCIANO . Trovata a Castel Volturno, in provincia di Caserta, intorno alle 21. Milena Santirocco, 53 anni, la maestra di ballo di cui si erano perse le tracce da domenica scorsa, sta benino. Ieri sera l’attesa comunicazione arrivata alle forze dell’ordine che sono partite subito alla volta della città campana. Da due giorni sulla sparizione di Milena la Procura di Vasto aveva aperto un’inchiesta per sequestro di persona: si tratta di una ipotesi di reato “tecnica” che consente di avviare accertamenti sul telefono della donna e di acquisire eventuali immagini della videosorveglianza che l’avrebbero immortalata prima della scomparsa. Contemporaneamente erano stati posti sotto sequestro dall’autorità giudiziaria l’abitazione e i garage della donna a Lanciano in via Genova e in via Panoramica. In serata la felice notizia che ha tranquillizzato i familiari dopo un’altra giornata di ricerche senza esito sulla costa vastese.
Quel «ragazzi vado a fare una passeggiata al mare» dopo il pranzo di domenica scorsa in famiglia erano state le ultime parole che Milena aveva detto ai suoi figli, Denis e Manuel. Da quella passeggiata a Torino di Sangro non era più tornata, facendo trascorrere quindi sei giorni dalla scomparsa, con le ricerche incessanti dei vigili del fuoco, che le coordinano, delle forze dell’ordine, unità cinofile, sommozzatori e numerosi volontari della protezione civile e dalle parallele indagini della polizia del commissariato di Lanciano, guidato dal vicequestore Miriam D’Anastasio, dove i ragazzi avevano sporto la denuncia di scomparsa della madre. E ieri le ricerche a terra e in mare si erano spostate da Torino di Sangro, dove la donna aveva parcheggiato l’auto, una Renault Clio trovata con una gomma bucata da un chiodo, più a sud, a Casalbordino Lido. La decisione dei partecipanti al tavolo tecnico in prefettura era stata di andare verso Vasto, da dove erano giunte un paio di segnalazioni anche all’associazione sulle persone scomparse “Penelope”. Associazione che in un appello aveva fatto presente di non tenere conto del giubbetto rosso indossato da Milena, visto che era vestita in modo sportivo. Una zona, quella da Torino di Sangro a Vasto che Milena ha sempre frequentato per le sue attività sportive, e fotografato, come aveva fatto anche domenica scorsa. Alle 15.38 aveva mandato al figlio una foto tra le scogliere a Torino di Sangro. Ed era stato l’ultimo messaggio; poi il cellulare si era spento alle 18.37. Cosa era accaduto in quelle tre ore? Il cellulare era stato spento o si era scaricato? E il profilo Facebook, che si apre anche direttamente dal cellulare, perché era stato cancellato? Per i figli e la sorella Sonia, Milena non si sarebbe allontanata volontariamente, e hanno sempre escluso il gesto estremo. Affermazioni fatte perché la vedevano serena. Anche se, a Natale, avrebbe chiesto una benedizione per la sua palestra a un sacerdote di Lanciano perché c’era qualche piccolo problema. Ieri, alle 21, l’attesa notizia: sarà la donna ora a spiegare alle forze dell’ordine che cosa è accaduto.(t.d.r.)
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