Milena, accertamenti continui sugli spostamenti dei sei giorni

8 Maggio 2024

Proseguono le indagini della polizia sulla 53enne sparita dalla costa frentana e riapparsa in Campania Il suo smartphone per alcuni istanti ha agganciato una cella telefonica sabato scorso nel Casertano

LANCIANO. Procedono accertamenti e attività di riscontro da parte della polizia alle dichiarazioni rese da Milena Santirocco, la 53enne insegnante di fitness e ballo scomparsa domenica 28 aprile da Torino di Sangro e ricomparsa sabato scorso, dopo sei giorni, in un bar di Castel Volturno (Caserta). Dopo aver raccontato ai primi soccorritori di essere stata rapita da due uomini, che avrebbero tentato anche di annegarla, Milena ha ammesso di essersi allontanata volontariamente con l'intenzione di farla finita. La nuova versione fornita dalla maestra di ballo, sentita per ore domenica in commissariato a Lanciano, ha convinto il pm di Vasto, Silvia Di Nunzio, e gli investigatori, che tuttavia stanno portando avanti gli accertamenti necessari a trovare riscontro su percorso e spostamenti fatti dalla donna, anche attraverso eventuali telecamere.
Dopo aver lasciato l'auto posteggiata sul lungomare di Torino di Sangro nel primo pomeriggio di domenica 28 aprile, Milena ha vagato senza meta per chilometri, raggiungendo a piedi Campomarino, nel Molise. Qui sarebbe riuscita a trovare un passaggio di fortuna in auto per la Campania. Nessun misterioso uomo o compagno ha, quindi, condotto la donna in provincia di Caserta, dove è stata poi ritrovata la sera del 4 maggio. Personale del commissariato di Lanciano e della squadra mobile di Chieti era arrivato in zona grazie ad alcune testimonianze e al cellulare della donna che, costantemente monitorato, per alcuni istanti aveva agganciato una cella telefonica nell'area in provincia di Caserta. Sabato, verso le 21, Milena ha deciso spontaneamente di rifarsi viva, chiedendo aiuto in una caffetteria di Castel Volturno, dopo essersi gettata nelle acque di una riserva naturale della zona. Accertamenti sono in corso anche da parte della squadra mobile di Caserta. Non è stato ritrovato il marsupio che la donna aveva con sé, né il cellulare che potrebbe essere finito nella laguna. Milena in quei giorni avrebbe fatto vita da strada, senza soldi (con sé aveva solo la patente) dormendo dove capitava. La donna non risulta indagata.