Mille cinghiali da abbattere, in campo 400 cacciatori

LANCIANO. Caccia di selezione al cinghiale: primo in Abruzzo l’Atc Chietino-Lancianese oggi inizia. «L’avvio della caccia di selezione», afferma il presidente Corrado Di Nardo (nella foto), «ci...
LANCIANO. Caccia di selezione al cinghiale: primo in Abruzzo l’Atc Chietino-Lancianese oggi inizia. «L’avvio della caccia di selezione», afferma il presidente Corrado Di Nardo (nella foto), «ci consentirà, in ottemperanza alle disposizioni del calendario venatorio della Regione Abruzzo 2016-2017, di contribuire fattivamente al concreto raggiungimento degli obiettivi di tutela attiva alle coltivazioni e di riduzione numerica della specie prefissati». Saranno circa 400 i selecacciatori di cinghiale impiegati che, grazie alle disposizioni del disciplinare, potranno operare su tutto il territorio dell’Atc Chietino-Lancianese (61 Comuni), dal mare alla montagna. Quasi 1.000 i cinghiali da abbattere fino ad aprile, come previsto nel piano di prelievo approvato da Ispra.
Nei mesi successivi si procederà, in base ai censimenti effettuati, a predisporre ulteriori piani di abbattimento. Negli istituti faunistici protetti, invece, si opererà con il selecontrollo già dalla prossima settimana sotto il coordinamento della Polizia provinciale e con apposita determina della Regione approvata due giorni fa. Il regolamento per la caccia di selezione adottato dall’Atc Chietino-Lancianese consentirà inoltre l’utilizzo dei Gruppi di emergenza cinghiale (GReCi, ulteriori gruppi di cacciatori di selezione) là dove si ravviseranno condizioni particolarmente critiche di danno all’agricoltura e anche su chiamata diretta da parte dell’agricoltore. «Il nostro Atc», sostiene Di Nardo, «ha continuato a lavorare per la gestione del cinghiale cogliendo, rapidamente e tra i primi in Abruzzo, l’opportunità offerta dalla Regione con la caccia di selezione e dotandosi subito di uno strumento disciplinare flessibile e pragmatico come il regolamento. Del resto», conclude Di Nardo, «il nostro Atc si è mosso sin da subito nella direzione di una gestione efficace del cinghiale portando le zone di caccia fino alla costa e permettendo così l’esercizio della braccata anche in queste aree più critiche».
Matteo Del Nobile
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