Mille euro per restituire bici rubata: preso
Schiavi, 51enne ai domiciliari per estorsione. I carabinieri lo arrestano alla consegna del denaro
SCHIAVI DI ABRUZZO. Anziani truffati, derubati e vittime di violenza o come nell’ultimo episodio accaduto a Schiavi, finiti nella rete di estorsori senza scrupoli. Questa volta, però, l’estorsore non ha avuto vita facile. I carabinieri lo hanno identificato e arrestato. Marco Falasca, 51 anni, è ora ai domiciliari in attesa del giudizio con l’accusa di estorsione aggravata. L’uomo è stato sorpreso e bloccato dai militari nel centro del paese, pochi secondi dopo che aveva incassato 1.000 euro in contante estorti a un 73enne in cambio della restituzione di una mountain bike del valore di 4.500 euro rubata al pensionato pochi giorni prima. I carabinieri tenevano d’occhio Falasca.Non appena il pensionato ha denunciato il furto subito i militari hanno fatto partire le indagini. Venerdì sera è scattata la trappola. Gli investigatori hanno atteso che Falasca prendesse i 1.000 euro e sono intervenuti. Inutili le giustificazioni del 51enne. Grande la soddisfazione del pensionato al quale i carabinieri hanno restituito sia la bicicletta che il denaro. Falasca è stato fermato con l’accusa di ricettazione ed estorsione. Dopo aver trascorso la notte nella camera di sicurezza della caserma dei carabinieri di Atessa, ieri l’accusato è stato portato a Vasto per la convalida del fermo. In tarda mattinata l’arresto è stato convalidato. In attesa di giudizio l’imputato ha ottenuto gli arresti domiciliari nella sua casa di Schiavi. L’attività di indagine è stata coordinata dal luogotenente Federico Ciancio. I militari continueranno a vigilare sugli altri anziani del paese per evitare che possano subire altre angherie. L’operazione dei carabinieri ha guadagnato il plauso dell’intero comune montano. In realtà di diversi mesi l’Arma, su disposizione del comando provinciale, ha avviato servizi di vigilanza, prevenzione e assistenza per le categorie più deboli e svantaggiate avviando contestualmente una campagna di prevenzione e informazione contro i truffatori a domicilio. I ripetuti inviti dei militari a rivolgersi alle forze dell’ordine in caso di bisogno hanno convinto il settantatreenne a chiedere aiuto.
Paola Calvano
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