Minacce a Pupillo sui social medico citato in giudizio

17 Luglio 2019

La Procura contesta anche la diffamazione all’uomo degli insulti su Facebook Comune e Provincia valutano il risarcimento danni: i soldi a progetti anti odio  

LANCIANO. È stato citato in giudizio per diffamazione aggravata e minacce un medico specialista frentano, F.M., che su Facebook aveva più volte insultato e minacciato il sindaco e presidente della Provincia, Mario Pupillo. Il primo cittadino da tempo aveva avviato una campagna per la repressione e il contrasto del linguaggio d’odio (hate speech) e i comportamenti violenti online anche tramite la diffusione del Manifesto della comunicazione non ostile nelle scuole, già diffuso lo scorso anno in seguito al proliferare di fake news e insulti sulla pagina ufficiale “Mario Pupillo sindaco”. Ma in alcuni casi, e soprattutto per alcuni utenti più accaniti e ostinatamente offensivi, Pupillo ha deciso di passare alla linea dura avviando una serie di querele.
Una di queste si discuterà nel tribunale di Lanciano con citazione diretta il prossimo 4 febbraio. Il professionista è imputato per i reati di diffamazione aggravata e minacce, “per avere, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, anche in tempi diversi, diffamato Pupillo con affermazioni, post e video dai contenuti lesivi del suo onore e della sua reputazione”.
I post, spesso in un italiano zoppicante, sono stati pubblicati sul social network su un profilo riconducente al medico frentano. “Mario”, si legge in uno di questi, “ormai la tua idiozia è mondiale...più scemo di te non c’è. E confermo da anni il nervissimo a te e la famiglia tutta. E quando ti incontrerò ti tirerò uno schiaffo per ogni buca stradale che (...) avete lasciato: mettiti il casco con i buchi per le corna”. Ancora: “L’Italia è l’unico paese (di merda ma io non c’entro) dove si indaga su chi i soldi pubblici li restituisce, e non sui vavosi idioti e ladri (...) che li rubano dal secolo scorso”. Un altro post cita: “Nervo Mario l’idiota, Enrica, Luciano il cinghiale (col suo bob) e Silvio la scimmia...e mo dovete morire malissimo”.
A difendere Pupillo è l'avvocato Matteo Benedetti, del foro di Lanciano: «Il sindaco si costituirà parte civile al processo», spiega Benedetti, «e stiamo valutando la costituzione di parte civile anche da parte degli enti, amministrazione comunale di Lanciano e provinciale». Come sostenuto dallo stesso Pupillo, l’importo di un eventuale risarcimento danni - per questo genere di reati generalmente si va dai 20mila ai 30mila euro - per la parte civile sarà interamente destinato a finanziare progetti in favore dei giovani lancianesi «sia per contrastare i discorsi d’odio e la violenza verbale, non solo online, e fenomeni di incitamento all’odio e cyberbullismo, sia per attività culturali con viaggi di formazione nei luoghi della Memoria per ampliare la conoscenza dei fatti e delle vicende che hanno segnato la storia del Novecento».
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