Minacce ai poliziotti: in 6 a processo

23 Luglio 2020

Insulti a due agenti intervenuti per invitare ad abbassare la musica

VASTO. «Taglio la testa a te e a tua moglie e poi ti faccio a pezzi». La minaccia a due uomini del commissariato di Vasto insieme a una pioggia di insulti e altri comportamenti aggressivi è costata il rinvio a giudizio a sei rom di Vasto. Il processo ai sei imputati difesi dagli avvocati Raffaele Giacomucci e Isabella Mugoni, è iniziato lunedì ma è slittato a settembre a causa dell’assenza di un imputato che non è comparso in aula per motivi di salute.
La vicenda risale al 3 agosto 2017. R.B., M.B., G.S., G.C., V.B. e B.A. stavano partecipando a una festa in famiglia a cui erano state invitate una cinquantina di persone. La diffusione ad alto volume della musica infastidì il quartiere. Diverse le chiamate arrivate al 113. Due ispettori di polizia bussarono a casa di R.B. Alla vista della polizia il rom però si innervosì e cominciò ad insultare i due uomini in divisa. Inutili i tentativi di far ragionare i rom. Ben presto anche gli altri indagati aggredirono verbalmente i due pubblici ufficiali. Dagli insulti, qualcuno di loro passò alle minacce rifiutandosi di abbassare il volume della musica. Fu necessario un secondo intervento della polizia. “Anche in questo caso”, spiega il capo d’imputazione, «i sei si opposero ai pubblici ufficiali usando nuovamente nei loro confronti minacce che divennero ancora più pesanti quanto la polizia cominciò a identificare gli aggressori».
I due uomini del commissariato di Vasto hanno quindi denunciato i sei e il gip del tribunale ha disposto il loro rinvio a giudizio, per minacce e resistenza a pubblico ufficiale in concorso.
Il processo iniziato a maggio è stato rinviato una prima volta causa Covid-19.
Gli aggrediti si sono costituiti parte civile. I sei rischiano una severa condanna oltre al risarcimento del danno. (p.c.)
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