Minacce all’ex titolare, subito a processo
ATESSA. Subito a processo (30 maggio) i due fratelli albanesi che hanno minacciato di morte l’ex datore di lavoro. Il sostituto procuratore Andrea Papalia ha chiuso le indagini, chiesto e ottenuto...
ATESSA. Subito a processo (30 maggio) i due fratelli albanesi che hanno minacciato di morte l’ex datore di lavoro. Il sostituto procuratore Andrea Papalia ha chiuso le indagini, chiesto e ottenuto dal gip Massimo Canosa il rito immediato nei confronti di Luan Sina, 39 anni, e del fratello Perparin, 38, residenti ad Atessa. I due, subito dopo il licenziamento per giusta causa, hanno minacciato di morte l’ex datore di lavoro e sua moglie con centinaia di sms e messaggi vocali. In base alle indagini dei carabinieri di Atessa e su denuncia dell’imprenditore a capo di un’azienda metalmeccanica, i due lo avrebbero minacciato di morte, fino quasi ad aggredirlo, dopo che erano stati messi alla porta, per giusta causa, a fine dicembre 2016. Da allora hanno cominciato a minacciare, pedinare, perseguitare l’uomo e sua moglie. Come si evince anche da alcuni video, i due fratelli sarebbero anche andati in fabbrica per minacciarlo e avrebbero cercato di aggredirlo. Continui poi gli appostamenti nei luoghi frequentati dall’uomo e dalla sua famiglia -addirittura anche fuori dalla scuola frequentata dai figli minori della coppia- durante i quali li avrebbero continuati a minacciare. Una volta, al supermercato, avrebbero mimato all’uomo il gesto del taglio della gola, un’altra volta gli avrebbero scagliato una pietra contro l’auto costringendolo a fermarsi, mentre dicevano: «Questo è niente... prima o poi te la brucio... Non riposerò finchè non vedrò morti te e tua moglie». Minacce fatte anche in presenza dei figli minori dei due imprenditori, rappresentati dall’avvocato Michele Di Toro. Queste condotte sono state portate avanti fino al 16 febbraio scorso giorno dell’arresto da parte dei carabinieri di Atessa. (t.d.r.)

