Minacce alla ex e ingiurie Due anni di reclusione

29 Maggio 2015

LANCIANO. Telefonate continue ogni giorno, pedinamenti, appostamenti sotto casa e sul luogo di lavoro. E ancora minacce e ingiurie. Non accettava la fine della sua relazione con V.D.C., Pietro Rosa,...

LANCIANO. Telefonate continue ogni giorno, pedinamenti, appostamenti sotto casa e sul luogo di lavoro. E ancora minacce e ingiurie. Non accettava la fine della sua relazione con V.D.C., Pietro Rosa, 54 anni di Fossacesia, e ha fatto di tutto per continuarla, oltrepassando però i limiti tanto da finire agli arresti con l’accusa di stalking nell’agosto scorso. Ieri è arrivata la condanna da parte del giudice Andrea Belli a due anni di reclusione per stalking.

L’uomo per l’accusa, sostenuta dal pm Delfina Conventi, dalla fine della relazione con la donna, nel maggio 2013, avrebbe continuato a “molestarla, con telefonate continue anche 5 volte al giorno, con violenze fisiche e verbali, sms ingiuriosi e minacciosi (“ti conviene rispondere al telefono sennò non sarà una buona serata per te”), passaggi continui sotto casa della donna, appostamenti sul luogo di lavoro. Fatti, avvenuti dal maggio 2014 tra Lanciano e Santa Maria Imbaro. (t.d.r.)

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