Minacce e lesioni ai carabinieri: inflitti otto mesi

23 Ottobre 2018

VASTO. Otto mesi di reclusione e l’annullamento dell’obbligo di soggiorno. È la pena decisa dal giudice del tribunale di Vasto, Silvia Lubrano, per G.Z., il 22enne di Vasto che la notte del 7 ottobre...

VASTO. Otto mesi di reclusione e l’annullamento dell’obbligo di soggiorno. È la pena decisa dal giudice del tribunale di Vasto, Silvia Lubrano, per G.Z., il 22enne di Vasto che la notte del 7 ottobre cominciò a creare scompiglio all’esterno di un locale del centro storico e all’arrivo dei carabinieri, anziché calmarsi ha aggredito anche loro. La furia del giovane non si era placata neppure in caserma. Un carabiniere, nella colluttazione, rimase ferito e venne ricoverato all’ospedale San Pio.
Una settimana fa, dopo la convalida dell’arresto, il giovane aveva ottenuto il rinvio del processo per direttissima con la concessione dei termini a difesa. Ieri G.Z. è comparso davanti al giudice ed è stato giudicato con rito direttissimo per minacce, lesioni ed oltraggio a pubblico ufficiale. Ad assisterlo c’erano gli avvocati Raffaele Giacomucci e Isabella Mugoni. I legali hanno rimarcato che il giovane non aveva alcuna intenzione di ferire i carabinieri né la sua indole è violenta. Quell’aggressività, che la sera del 7 ottobre aveva spaventato i passanti e creato problemi in caserma, era derivata da uno stato di alterazione alcolica che solo attraverso sedativi si era placata. Il giudice ha accolto la tesi difensiva e, considerate le attenuanti generiche e il fatto che l’imputato fosse incensurato, al termine dell’udienza ha revocato al giovane l’obbligo di soggiorno a Vasto e concesso la remissione in libertà. Il carabiniere ferito pare abbia rinunciato alla costituzione di parte civile. «Il ragazzo ha capito di aver sbagliato», assicurano i legali. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .