Minacce in strada, restano ai domiciliari

Convalidato l’arresto dei due giovani che si sono scagliati contro i militari durante un controllo
CHIETI. Rimangono ai domiciliari i due giovani che hanno strattonato e minacciato di morte i carabinieri durante un controllo in strada per l’emergenza coronavirus. Il presidente del tribunale di Chieti, Guido Campli, ha convalidato gli arresti di Sabatino Calchi, 25 anni di Francavilla, e Alex D’Amico (22), di Torrevecchia: per entrambi è stata disposta la misura cautelare richiesta dal sostituto procuratore Giancarlo Ciani. «Eravamo usciti di casa per andare a comprare le sigarette, ma non abbiamo minacciato nessuno», hanno provato a difendersi gli imputati, assistiti dagli avvocati Mauro Faiulli e Cristiana Valentini. Ma il giudice non ha ritenuto credibile la loro versione e ha deciso di confermare i domiciliari per i due imputati, considerando elevato il rischio di «reiterazione del reato». Già il giorno precedente all’arresto, stando all’accusa, Calchi ha infatti minacciato i carabinieri che lo avevano fermato per un controllo.
Ma torniamo a domenica. I militari del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, in servizio a Francavilla nell’ambito dei controlli disposti per ridurre i rischi di diffusione del Covid-19, notano tre giovani vicino a una Bmw nera in via Aldo Moro, all’altezza di piazza Sirena. Non appena si accorge della presenza dei carabinieri, Calchi consegna un involucro a un ragazzo che si allontana in fretta. Insospettiti da quel comportamento, gli uomini dell’Arma bloccano Calchi, nel frattempo salito in macchina insieme a D’Amico. Il primo si mostra fin dall’inizio nervoso: risponde con arroganza, ammette di non avere con sé la patente di guida e si scaglia contro uno dei militari: «Prendo la pistola che ho casa e ti ammazzo. Vuoi la guerra? Io scopro dove abiti. Vengo e ti ammazzo». Il 25enne inizia a divincolarsi: mentre i carabinieri lo caricano in macchina, interviene D’Amico, che strattona i militari. A questo punto, entrambi vengono arrestati. (g.let.)

