Minacce per la droga non pagata, 2 arresti

Coniugi in manette: sono accusati anche di rapina e danneggiamento. Uno dei clienti speronato in auto dalla donna
LANCIANO. Spaccio di droga, soprattutto cocaina e hashish, ed estorsione, ma anche rapina e danneggiamento. Sono i reati contestati a vario titolo a Gloriana e Luigi De Rosa, coniugi di 32 e 37 anni residenti a Fossacesia, arrestati dagli agenti della polizia del commissariato di Lanciano. La donna è rinchiusa nel carcere di Chieti, mentre l’uomo è ai domiciliari, su decisione del giudice per le indagini preliminari Massimo Canosa che ha accolto le richieste presentate dal sostituto procuratore Serena Rossi.
In base alle indagini iniziate lo scorso anno con intercettazioni e appostamenti, era la donna ad avere le redini della situazione e a gestire lo spaccio (al marito non è contestato questo reato), che avveniva in casa, alla presenza anche dei figli della coppia. I tossicodipendenti della zona frentana si rifornivano tranquillamente di cocaina e hashish ma era nel momento di riscuotere i soldi che i coniugi usavano metodi fatti di intimidazioni, minacce e violenza. I clienti venivano pedinati, perseguitati; anche i loro familiari erano dei bersagli. Una volta la donna avrebbe inseguito con l’auto un “cliente”, l’avrebbe speronato in località Gaeta, a Lanciano: il tutto sarebbe stato ripreso dalle telecamere di un centro commerciale. Le richieste di denaro avvenivano a voce o tramite social. Era la De Rosa a stabilire il costo della merce, che saliva in base ai giorni di ritardo. Sono stati proprio alcuni tossicodipendenti della zona a rivolgersi al commissariato, che ha avviato accertamenti e incastrato i due.
La De Rosa era stata già arrestata ad aprile per estorsione dopo che aveva riscosso soldi da una 29enne che si era rivolta alla polizia nell’agosto scorso. Aveva raccontato che la De Rosa avrebbe ceduto stupefacente per 5.000 euro al suo ex compagno. Questo, però, non l’avrebbe pagata rendendosi pure irreperibile. Così la De Rosa ha iniziato ad esigere i soldi da lei, anche se aveva lasciato l’uomo. Saldato il presunto debito, però, le richieste di denaro con minacce non si sarebbero placate, anzi. Anche altri si sono fatti coraggio e hanno denunciato alla polizia minacce ed estorsioni subite anche dai parenti. La donna, interrogata ieri alla presenza del difensore Alessandro Marrone, si è avvalsa della facoltà di non rispondere. «I fatti contestati devono essere letti in maniera diversa», spiega l’avvocato, «presenterò subito la richiesta di revoca della misura cautelare perché non ci sono gravi indizi di colpevolezza e per la situazione famigliare». Posizione marginale quella del marito, ai domiciliari. L’uomo sarà interrogato domani. (t.d.r.)
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