Minaccia di gettarsi dalla gru

Muratore esasperato, gli avevano appena negato i soldi che attende da mesi. Salvato dai carabinieri
CHIETI. Un’alba di paura in via Ettore Ianni. All’interno di un cantiere edile di proprietà della “Kairos s.r.l.”, aperto in quella zona, stava per consumarsi una tragedia. Un ex dipendente macedone di una ditta del Teramano, residente a Martinsicuro, ha tentato il suicidio. Erano le 7 di ieri quando il trentaseienne si è introdotto nel cantiere ed è riuscito a salire su una gru, minacciando di lanciarsi nel vuoto. La motivazione, purtroppo, è sempre la stessa: le difficoltà economiche dovute alla disoccupazione e al progressivo impoverimento generale. La ditta per cui lavorava l’ex operaio faceva parte di una serie di aziende in liquidazione di Roseto e il lavoratore – benchè già avesse ricevuto la liquidazione dovuta da parte dell’azienda – non ancora è entrato in possesso di una piccola quota che deve essere emessa dalla cassa edile.
Una mancanza materiale determinante che ha portato al folle gesto. Il liquidatore interessato a quelle pratiche accorre immediatamente sul posto. Il macedone lo riconosce. La rabbia e lo sconcerto si trasformano in urlo di follia. Si dispera, gli inveisce contro. Il panico cresce. Lo scorrere del tempo pare fermarsi. E se non fosse stato per l’intervento dei carabinieri, di certo provvidenziale, il fatto sarebbe stato ancora più nero. Due pattuglie sono accorse subito sul posto insieme ai vigili del fuoco, ai militari della stazione e al 118. Quei circa venti minuti di interlocuzione, di disperazione sembravano non finire più. Per fortuna l’opera di convincimento è andata a buon fine, erano le otto di mattina. L’uomo si è convinto a scendere: risparmia la propria vita.(e.r.)

