Minaccia di morte la sua ex su Facebook

Un incubo durato mesi: il giudice vieta a un ventenne pescarese di avvicinare una minorenne di San Giovanni Teatino
CHIETI. Non potrà più avvicinarsi alla minorenne che ha percosso e minacciato di morte per mesi su Facebook e dovrà stare lontano anche dai familiari di lei mantenendosi a debita distanza da tutti i luoghi frequentati dalla sua ex.
Destinatario della misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Chieti, Antonella Redaelli, su richiesta dellla pm Lucia Campo è R.C., 20 anni di Pescara.
L'indagato e la ragazza minorenne, residente a San Giovanni Teatino, avevano avuto una relazione sentimentale successivamente terminata per volontà della giovane proprio a causa del comportamento violento di lui.
Il rapporto tra i due, secondo quanto rilevato dalle indagini condotte dalla Polizia di Stato della sezione di Polizia giudiziaria della Procura di Chieti, era caratterizzato da «una condotta violenta e persecutoria da parte dell'indagato, il quale soggiogava completamente al suo voler la ragazza». Le condotte violente assunte dal 20enne erano ripetute nel tempo, tanto che già in passato, quando era ancora minorenne, l'autorità giudiziaria aveva assunto nei confronti di R.C. un provvedimento di assegnazione in una comunità, dalla quale però il ragazzo era fuggito e pertanto veniva successivamente fatto oggetto di provvedimento cautelare di permanenza obbligatoria nella propria abitazione. Un giovane difficile che ossessionava e teneva in pugno la giovane fidanzata anche attraverso Facebook. Così dice l’accusa.
Mesi di sofferenza patita in silenzio poi la vittima, nell’aprile scorso, ha deciso di interrompere definitivamente il rapporto. Scelta che ha provocato la furiosa reazione dell’indagato il quale ha iniziato a perseguitare la giovane con condotte sempre più violente e prevaricatorie rivolte anche nei confronti degli amici e delle amiche della ex, costringendo la vittima ad un isolamento forzato e impedendole ogni forma di relazione sociale.
In un'occasione l'indagato si è recato persino nella scuola frequentata dalla ragazza aspettandola all'uscita. In altre occasioni la pedinava mentre era in compagnia di amiche e amici costringendola ad incontrarlo, obbligandola a consegnargli il proprio telefono. R.C. si sarebbe spinto anche oltre percuotendo e ingiuriando pubblicamente la sua ex, minacciandola persino di morte, impedendole di frequentare determinati luoghi.
L'indagato, infine, era ormai solito stazionare nei pressi dell'abitazione della vittima costringendo la ragazza a vivere chiusa in casa.
Un incubo al quale gli uomini della sezione di Polizia giudiziaria della Polizia di Stato della Procura di Chieti hanno messo fine sabato scorso eseguendo la misura cautelare emessa dal gip Redaelli nei confronti del giovane persecutore. Per la minorenne, invece, sono stati attivati supporto e sostegno anche dal Punto di ascolto della Croce Rossa curati dalla dottoressa Irene Sborlini.

