Minaccia i genitori: «Vi sgozzo». Il giudice lo manda via di casa

Chieti, un figlio violento costringe la madre e il padre a subire continue vessazioni e aggressioni. La donna finisce in ospedale. Ora il giovane dovrà restare ad almeno un chilometro di distanza da loro
CHIETI. Insulti, minacce e aggressioni contro i genitori. È il quadro ricostruito dalla procura a carico di un 24enne (difeso dall’avvocato Alessandro Mascitelli), accusato di maltrattamenti in famiglia e sottoposto all’allontanamento dalla casa familiare, con divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico.
Ieri mattina l’indagato è comparso per l’interrogatorio di garanzia davanti alla giudice Valentina Di Peppe: si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il provvedimento cautelare è stato firmato dal giudice Maurizio Sacco, che gli ha vietato di rientrare in casa senza autorizzazione e gli ha imposto di restare ad almeno mille metri dai genitori e dai luoghi da loro frequentati.
L’inchiesta nasce dalle denunce dei familiari e, in base alla ricostruzione del pubblico ministero, descrive una convivenza segnata da vessazioni fisiche e psicologiche. Quando i genitori si opponevano alle sue pretese, il giovane passava dalle minacce alle aggressioni, rivolte soprattutto contro la madre.
Dopo un periodo trascorso lontano da casa, il 24enne era stato riaccolto il 30 giugno. Aveva manifestato l’intenzione di ricucire i rapporti e iniziare un percorso di cura per la dipendenza da sostanze. Dopo circa una settimana di apparente tranquillità, secondo l’accusa, dal 10 luglio sono riprese le condotte prevaricatorie.
Gli episodi più recenti risalgono alla sera del 21 luglio e alle prime ore del giorno successivo. Il giovane si è presentato nell’abitazione in evidente stato di alterazione e ha ottenuto il permesso di entrare per cambiarsi. Subito dopo ha preteso le chiavi per poter rientrare a suo piacimento. Al rifiuto è andato in escandescenza: prima si è accanito sugli oggetti presenti in casa, poi ha spinto la madre e l’ha afferrata con forza per le braccia e per il collo.
Secondo la ricostruzione del pm, ha minacciato di dare fuoco all’abitazione e ha chiesto un coltello a una persona arrivata in automobile, urlando di voler «sgozzare tutti e due» i genitori. Poi è salito sul veicolo e si è allontanato.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, mentre la donna è stata accompagnata al pronto soccorso. I medici hanno riscontrato agitazione psicomotoria, un trauma cervicale, dolori alle spalle e all’addome inferiore e contusioni multiple, con una prognosi di dieci giorni.
Intorno alle 5 del 22 luglio il 24enne è tornato davanti all’abitazione, ha suonato insistentemente e tentato di abbattere la porta con calci e spallate. I genitori, barricati all’interno, hanno chiesto un nuovo intervento delle forze dell’ordine. I militari lo hanno trovato ancora agitato e intento a inveire contro i familiari. Recuperati alcuni effetti personali, si è allontanato.
Agli atti figura anche un episodio del settembre 2025. Nel corso di una lite, secondo la procura, il 24enne ha colpito la madre con un calcio e un pugno, provocandole lesioni giudicate guaribili in sette giorni. Nella stessa occasione ha danneggiato l’auto della donna a calci e pugni, mandando in frantumi il parabrezza anteriore e quello posteriore. Per questo fatto si procede separatamente anche per lesioni aggravate.
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