Minaccia l’utente: condannato
Il giudice impone un risarcimento da 800 euro al dipendente Soget
LANCIANO. L’utente ha sempre ragione, almeno per il tribunale di Lanciano. Il giudice Andrea Belli ha condannato per minacce un dipendete Soget, C.D.N., di San Salvo, che non si sarebbe limitato a consegnare la notifica di riscossione tributi, ma che avrebbe minacciato l’utente, P.U. di Lanciano. Utente che deve essere risarcito, per il danno morale subito, di 800 euro. La sentenza del giudice Belli ha ribaltato in appello quella emessa dal giudice di pace lo scorso anno che aveva assolto il dipendente. A portare la vicenda in appello è stato il legale dell’utente, Alessandro Troilo. Questa intricata vicenda relativa ad una notifica di riscossione tributi piuttosto turbolenta, che finì ad insulti e minacce, tra il dipendente della Soget e l’utente risale a tre anni fa. «Il 20 giugno 2012 D.N. porta una notifica di pagamento al mio assistito» racconta Troilo «l’utente quando vede il messo notificatore gli chiede di qualificarsi. Quest’ultimo non lo fa. Ne nasce così una discussione, che finisce a lite. Con il dipendente Soget che arriva a minacciare l’utente. Addirittura gli avrebbe detto che se non si fosse preso la notifica, di soli 30 euro, gli “avrebbe fatto spezzare le gambe” da un tale Antonio». Arrivò la polizia e poi ci fu la denuncia da parte dell’utente. Dopo 7 mesi però, arrivò la controdenuncia del dipendente. Insomma ora in appello il giudice ha dato ragione all’utente, ma ci sarà un seguito. C’è infatti un’altra causa tra i due che si accusano di calunnia. Ovviamente uno dei due mente. (t.d.r)

