Minaccia la ex con la pistola Gli vietano di avvicinarla

Telefonate e ingiurie alla donna che accompagna il figlio a prendere il bus per mandarlo a scuola L’odissea iniziata quando lei ha deciso di lasciare l’uomo portando con sè il bambino di sei anni
VASTO. Minacciata di morte con una pistola, poi rivelatasi giocattolo. È solo uno dei tanti passaggi dell’odissea vissuta da una quarantenne di origine straniera residente a Vasto. A minacciarla è stato l’ex compagno. L’uomo è stato diffidato ad avvicinarsi a lei e ai familiari.
Tutto è cominciato quando la donna, dopo sei anni di convivenza ha deciso di lasciare il compagno, C.D., 55 anni di origine pugliese ma residente a Vasto da diverso tempo, portando con se il figlio di sei anni. «Da quel momento sono cominciate le telefonate, gli sms, gli appostamenti sotto casa e sul posto di lavoro. Vere e proprie forme di persecuzione», afferma il vicequestore aggiunto Alessandro Di Blasio, dirigente del commissariato che ha denunciato l’uomo per stalking. «L’atteggiamento del denunciato era ossessivo e in grado di limitare la libertà di una persona e di violare la sua privacy, fino a turbare la serenità della vittima, al punto di costringerla a cambiare le proprie abitudini di vita». Alla serie di persecuzioni sono seguite ingiurie e minacce.
«Lui non ha accettato la decisione della donna e ha cominciato a perseguitarla. All’inizio solo con numerose telefonate, mirate a convincerla a tornare sui suoi passi. Poi è passato a vere e proprie minacce», prosegue il vice questore aggiunto Di Blasio.
Un giorno C.D. ha deciso di seguire la vittima fino alla scuola frequentata dal figlio e, all’ennesimo rifiuto della ex, l’ha minacciata di morte con una pistola. A quel punto lei, terrorizzata, lo ha denunciato. Le indagini della polizia e una perquisizione domiciliare a casa dell’uomo, hanno permesso di ritrovare e sequestrare la pistola descritta dalla vittima: un’arma giocattolo, usata per intimorire la donna.
Nonostante la denuncia, C.D. ha continuato a perseguitare la ex con appostamenti e pedinamenti: vicino al posto di lavoro, alla fermata dell’autobus e nei luoghi frequentati dalla vittima. Spesso l’affrontava ingiuriandola.
«Negli ultimi tempi lo stalker ha cominciato a passare di continuo, con la sua auto, davanti alla fermata dell’autobus dove la donna sosta ogni giorno con il figlioletto per accompagnarlo a scuola, guardandola con aria minacciosa, e spaventando anche il bambino», annota Di Blasio.
Le indagini condotte dalla sezione di polizia giudiziaria della Procura di Vasto e del locale commissariato hanno evidenziato la pericolosità dell’uomo. Inevitabile l’epilogo: la misura a suo carico è il divieto di avvicinarsi a meno di 500 metri dalla vittima e dal figlio e dai luoghi abitualmente frequentati da entrambi. «È evidente che qualora dovesse ignorare la misura precauzionale, la denuncia per l’uomo potrebbe trasformarsi in arresto», ricorda la polizia. (p.c.)
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