Minaccia perché vuole l’assunzione: arrestato

10 Marzo 2020

San Salvo, 37enne in manette per estorsione: voleva diventare vigilante in un locale notturno

SAN SALVO. Pretendeva di essere assunto come addetto ai servizi di vigilanza di un locale notturno. Al rifiuto della titolare, ha cominciato a minacciarla. Non contento ha minacciato di morte anche il responsabile della sicurezza. Lo ha fatto per mesi, fino a quando la titolare del night ha chiesto aiuto ai carabinieri.
F.F., 37anni, di origine albanese ma domiciliato a San Salvo, è stato arrestato lo scorso fine settimana dai militari su ordine del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Vasto, Fabrizio Pasquale. Il 37enne accusato di estorsione e minacce, è rinchiuso nel carcere di Torre Sinello. Oggi è in programma la convalida dell’arresto. Ad assistere F.F. è l’avvocato Fiorenzo Cieri.
Vista la delicatezza della vicenda e la gravità delle accuse, l’interrogatorio si terrà nonostante l’astensione dalle attività disposta per contenere il contagio del coronavirus.
La vicenda, stando a quanto denunciato dalla parte lesa, è cominciata a ottobre 2019. F.F. si è presentato nel locale gestito da una donna straniera e, minacciando la titolare, le ha ordinato di licenziare gli addetti alla sicurezza e assumere lui quale addetto ai servizi di vigilanza con una retribuzione mensile di 2.500 euro. Un mese dopo F.F. è tornato ancora nel locale e, rivolgendosi alla titolare, l’ha minacciata ancora, aggiungendo «se non mangio io, qua non mangerà nessuno e il locale lo faccio chiudere». A dicembre F.F. è tornato a minacciare la titolare del locale notturno, affermando «facciamo come dico io e fila tutto liscio». Le minacce sono state ripetute anche nel periodo natalizio. A gennaio, non riuscendo a entrare nel locale, ha distrutto una bacheca in vetro e strappato i cavi elettrici. In altre occasioni avrebbe dichiarato che il locale era cosa sua. Non riuscendo nell'intento, F.F. avrebbe avvicinato anche il responsabile della sicurezza, nel corso di un ricovero di quest’ultimo all’ospedale San Pio, minacciandolo di morte.
Fondamentale per le indagini, dirette dal sostituto procuratore di Vasto, Michele Pecoraro, si è rivelata la videosorveglianza. Immagini e testimonianze hanno convinto il pubblico ministero a chiedere e ottenere l’arresto di F.F.. Lo scorso fine settimana i carabinieri hanno bussato a casa dell’indagato e lo hanno trasferito in carcere. Visti i gravi indizi di colpevolezza e la continuazione del reato, il gip Fabrizio Pasquale ha escluso per l’accusato i domiciliari. A maggior ragione perché l’uomo ha sostenuto di risiedere in Albania. Oggi è in programma l’interrogatorio. (p.c.)
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