Minacciano un’anziana: hanno 10-13 anni

6 Luglio 2021

In tre con un cacciavite spaventano una 90enne: «Ti infilziamo la pancia». Poi il malore e l’arrivo di 118, vigili e polizia 

LANCIANO. Minorenni minacciano un’anziana con il cacciavite. Hanno tra 10 e 13 anni i tre ragazzini di etnia rom che domenica pomeriggio hanno avvicinato e spaventato a morte una novantenne. È successo nella zona di via De Riseis, nel quartiere Santa Rita. La donna era insieme ad altre anziane del quartiere, che ogni pomeriggio si ritrovano nella zona dei garage, dietro le palazzine dell’Ater, per scambiare due chiacchiere e stare in compagnia. Verso le 16 la novantenne stava facendo due passi lungo la strada privata che confina con il parcheggio dell’ex cinema Maestoso, quando è stata avvicinata da tre minorenni. I ragazzini le hanno prima rivolto offese e prese in giro, poi l’hanno minacciata brandendo in mano un cacciavite di grandi dimensioni. Uno dei tre le si è quindi rivolto in dialetto dicendo: “Oggi ti caccio la pancia”.
L’anziana, molto spaventata, si è allontanata a passo svelto, raggiungendo con grande affanno il garage dove c’erano le amiche. Queste hanno subito notato la forte agitazione della novantenne e hanno allertato forze dell’ordine e 118, mentre in strada si radunavano diversi residenti. Un’ambulanza è arrivata subito. Il personale sanitario ha accertato lo stato di agitazione psicofisica della novantenne, la cui pressione era schizzata a 200/100. In via De Reseis sono intervenuti anche una pattuglia della polizia municipale, che era in servizio al vicino centro vaccinale di via Masciangelo, e la polizia del commissariato, che sta facendo accertamenti su quanto accaduto.
I tre minorenni, che risiedono nel quartiere, farebbero parte di famiglie rom molto numerose. Insieme a fratelli e cugini non sarebbero nuovi a episodi di prepotenza e prevaricazione, nei confronti non solo di coetanei ma anche di persone più adulte. Ad essere presi di mira sono spesso gli spazi pubblici del quartiere, come l’ecoparco di via Masciangelo, dove avrebbero provato a scardinare il totem per la ricarica delle bici elettriche e gli attrezzi per la manutenzione delle due ruote; oppure il campetto sportivo rimesso a nuovo dalla parrocchia dello Spirito Santo.
«Se trovano gli altri ragazzi del quartiere a giocare, li fanno scappare via con insulti e minacce», raccontano i residenti esasperati, «o si appropriano delle loro biciclette. Una l’hanno fatta a pezzi e i pezzi li hanno buttati in mezzo all’ecoparco». Né si fanno scrupoli di rivolgere epiteti offensivi e minacce anche ad adulti. «Serve una maggiore presenza delle forze dell’ordine nel quartiere», sostengono i residenti, «qui una volta c’era un ufficio distaccato della polizia municipale. La presenza di personale in divisa in strada è l’unico deterrente a situazioni del genere».
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