Minacciati con l’ascia: «Così ci siamo salvati»

31 Agosto 2021

Racconto choc di un papà ortonese: «La mia famiglia in pericolo, l’auto colpita due volte con l’accetta»

SAN VITO CHIETINO . «Si è avventato contro di noi colpendo la nostra auto per ben due volte con l’ascia». È un racconto da brividi quello che fa un papà di Ortona, L.D.E., che sabato sera, come altre persone a San Vito marina, è incappato nell’uomo che brandiva un’accetta. Questo individuo, con in testa un casco da motociclista, ha rincorso con la scure in mano una coppia di turisti del nord e un altro passante, colpendo anche un’auto in transito.
A testimonianza del grave pericolo scampato ci sono i danni riportati dal veicolo su cui la famiglia viaggiava, diretta a cena in uno dei ristoranti della Marina sanvitese. L’auto degli ortonesi era quasi arrivata a destinazione quando in via Adriatica nord, all’altezza dell’insegna del camping Costa d’Oro, si è trovata davanti una scena surreale. «Un signore (il turista del nord inseguito dall’uomo con l’ascia, ndc) mi si è parato davanti al parabrezza e mi ha chiesto aiuto», racconta L.D.E., «ho visto uno scooter parcheggiato e un’auto con le quattro frecce inserite. Ho pensato che ci fosse stato un incidente e quindi ho rallentato per fermarmi. Andavo piano quando, sulla destra, è sbucato questo tipo con l’accetta», continua l’automobilista di Ortona, «si è avventato contro di noi colpendo per ben due volte l’auto sulla quale viaggiavo in compagnia di mia moglie e di due bambini di 3 e 6 anni, che si sono spaventati a morte».
Il primo colpo d’ascia ha colpito il montante tra i due finestrini del lato destro, provocando un buco nella carrozzeria, il secondo è stato sferrato proprio sul finestrino del lato passeggero, per fortuna senza romperlo. «Poteva colpire mia moglie o mio figlio di 3 anni che viaggiavano su quello stesso lato», dice ancora L.D.E., «a quel punto ho accelerato per proteggere la mia famiglia. C’era anche chi scappava a piedi. È successo tutto in pochi secondi, un brutto episodio che ci ha scossi, ma sono contento così visto che siamo tutti sani e salvi, compresi i turisti con i quali ho parlato. Erano arrivati proprio quella mattina a San Vito, non conoscevano nessuno e non sanno spiegarsi il motivo». Anche un avvocato di Caserta, Pasquale Napoletano, è stato rincorso dall’uomo, mentre ignaro di tutto usciva di casa per una passeggiata. «Per fortuna ci siamo frapposti tra lo squilibrato e il turista», aggiunge L.D.E., «altrimenti sarebbe stato colpito. La moglie, invece, si era rifugiata nell’auto di una signora straniera che si era fermata». Sull’inquietante episodio, che sta turbando residenti e villeggianti, indagano i carabinieri di Ortona. (s.so.)
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