Mini isole ecologiche Solo chi ha le chiavi potrà smaltire i rifiuti

Il servizio per locali commerciali, uffici e ambulatori Caporale: «Stiamo scegliendo le zone dei conferimenti»
LANCIANO. Nuove isole ecologiche “chiuse” destinate ai soli esercizi commerciali e un’intensificazione delle attività di informazione sulla corretta gestione della raccolta differenziata. Procede il “porta a porta” nel centro storico cittadino. E a poco più di tre settimane dall’avvio del servizio, partito il 15 gennaio scorso nei quattro quartieri storici della città, si delinea una sempre maggiore consapevolezza da parte dei cittadini. «Ci possiamo dire molto soddisfatti», commenta l’assessore alle politiche ambientali, Davide Caporale, «le famiglie stanno via via migliorando l’accoglienza del nuovo servizio e anche sul numero verde messo a disposizione da comune ed EcoLan, l’800 02 022 29, ci rendiamo conto che le chiamate degli utenti sono notevolmente diminuite, segno che i disagi sono in netta via di superamento. Stiamo effettuando un vero e proprio stravolgimento dei comportamenti dei cittadini sulla gestione del pattume domestico», considera ancora l'assessore, «ed è normale una piccola resistenza all’inizio. Ma col passare dei giorni notiamo che il servizio sta prendendo sempre più piede».
Le isole ecologiche sono sparite del tutto nei quartieri Sacca, Civitanova, Borgo e Lancianovecchia. La Rieco, società incaricata del ritiro e dello smaltimento dei rifiuti urbani, ha organizzato l’eliminazione dei cassonetti dalle strade in modo graduale, così da far abituare i residenti dei rioni storici al nuovo servizio. Restano, tuttavia, ancora delle criticità. Come ad esempio nei quartieri Sacca e Civitanova dove si notano degli accumuli di sacchetti di spazzatura agli angoli delle strade. «Siamo partiti nelle aree più difficili», spiega Caporale, «che sono proprio i quartieri storici. Ma la EcoLan si è mostrata pronta e disponibile a sopperire al mancato ritiro dei mastelli da parte di residenti anziani o non autosufficienti incontrandoli direttamente nelle case. E si sta anche sensibilizzando chi abita nelle case parcheggio. Questa deve diventare l’abitudine di tutti».
Nei giorni scorsi sono stati segnalati atti vandalici come furti o danneggiamento di bidoncini che però, secondo l’assessore all’ambiente, restano casi sporadici. Con l’avvio del nuovo servizio porta a porta sono emerse anche le difficoltà a differenziare il pattume da parte di titolari di locali commerciali e uffici. «Il servizio prevede la creazione di isole ecologiche chiuse», sottolinea Caporale, «zone in cui solo chi possiede la chiave tra i titolari di uffici, ambulatori e locali commerciali, può lasciare i rifiuti correttamente differenziati. Stiamo individuando le aree dove allestire le mini isole e stiamo incontrando i titolari delle attività non domestiche per informarli sulle soluzioni da intraprendere».
Daria De Laurentiis
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