Ministro al policlinico: sanità d’eccellenza e barelle in corridoio

31 Gennaio 2019

La Grillo arriva nel centro all’avanguardia di Mastropasqua Poi scende al Pronto soccorso. Caputi: carenza di medici

CHIETI. «Sono qui per testimoniare l’eccellenza del Centro oftalmologico dell’ospedale di Chieti. Ho trovato una importante realtà, sia a livello universitario che a livello di servizi sanitari». Terminato l’incontro sul programma sanitario della candidata 5 Stelle Sara Marcozzi, il ministro della Salute Giulia Grillo arriva a mezzogiorno e un quarto all’ospedale teatino. Ad aspettarla ci sono il direttore generale Asl Pasquale Flacco, il direttore di presidio Giuseppe Mariotti, il rettore dell’università d’Annunzio Sergio Caputi e, al decimo piano, Leonardo Mastropasqua, direttore del Centro nazionale di alta tecnologia in oftalmologia, con tutti suoi studenti, medici e infermieri. Il ministro, accompagnata dalla Marcozzi e scortata dal comandante del Nas Domenico Candelli, si è intrattenuta prima con gli studenti e poi ha visitato il reparto, soffermandosi davanti ai tanti robot che hanno reso celebre Mastropasqua e il suo centro, tanto che attira tanti pazienti e studenti da fuori regione. Arrivano anche i due consiglieri regionali Pietro Smargiassi e Domenico Pettinari, quest’ultimo ribattezzato “Petti” da Mastropasqua che invece si rivolge alla Marcozzi come all’“outsider”. La visita si conclude con il ministro che fa i complimenti al “vulcanico” Mastropasqua, Flacco che parla del centro come di un “vanto” e la Marcozzi che lo descrive come un «orgoglio di una terra che quando si organizza funziona» ed elogia la collaborazione tra ospedale e università che a suo avviso andrebbe stretta ancora di più. Quando però prende la parola il rettore Caputi, la musica cambia. Perché il rettore non si fa sfuggire l’occasione per mettere l’accento su una serie di punti critici sui quali servirebbero politiche e strategie di settore differenti. Dalla «carenza dei medici», al «trend che si è instaurato per chiudere le specializzazioni e non per aiutarle», osserva il rettore. Viene toccato anche il problema dei concorsi universitari che riguardano le materie professionalizzanti come la medicina: «Oggi si valorizzano solo i curriculum scientifici», ha detto il rettore, «non viene data importanza alla didattica e, soprattutto per i medici, all’assistenza. Bisognerebbe dare, invece, una adeguata valorizzazione alle competenze cliniche». Infine Caputi ha ribadito la necessità di «incentivare al massimo la formazione pratica in sanità». Il ministro ha ascoltato le parole del rettore e ha promesso di tenerle in considerazione.
La visita è poi continuata con un fuori programma al Pronto soccorso e all’Osservazione breve. Qui dall’eccellenza si è passati ai corridoi pieni di pazienti in barella.
Alla fine tutti a pranzo all’Italians di Chieti Scalo e partenza alla volta di Guardiagrele.
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