Minori abusate, 15enne attendibile

28 Giugno 2024

Incidente probatorio per due ragazzine che hanno denunciato violenze in casa

VASTO. L’accusa è grave e le presunte vittime sono poco più che bambine. Al vaglio dei giudici del tribunale di Vasto, l’ipotesi di una violenza sessuale avvenuta fra le mura domestiche. Dopo i risultati dell’incidente probatorio illustrato ieri mattina in tribunale, sono state ritenuti necessari approfondimenti per quanto riguarda una delle due ragazzine. Per più di un mese la psicologa clinica e forense Valentina Garrapetta, su incarico della magistratura, ha avuto incontri protetti con due ragazze di 15 e 13 anni che accusano il compagno della sorella, un 39enne che vive nel Vastese, di abusi sessuali. Ieri, nel corso di una udienza a porte chiuse, la psicologa ha detto di ritenere attendibili le dichiarazioni di una delle presunte vittime, la sorella maggiore. La ragazzina a questo punto dovrà essere interrogata in modo più approfondito. La vicenda infatti è delicatissima. Vari fattori avrebbero potuto interferire con l’attendibilità delle testimonianze. Fra loro anche falsi ricordi o altro tipo di influenze. L’ indagato, difeso dall’avvocato Alessandro Orlando, è accusato anche di minacce e percosse. Sulla vicenda coperta dal massimo riserbo indagano i carabinieri. Il fascicolo è stato aperto tre mesi fa dopo la denuncia presentata dalla madre delle ragazzine. Il giudice Anna Rosa Capuozzo a quel punto ha deciso di nominare un perito per valutare l’attendibilità delle giovanissime presunte vittime. La scelta è ricaduta su Garrapetta. La professionista ha incontrato più volte le ragazze. Attraverso la sua analisi la consulente ha accertato la capacità di testimoniare della quindicenne. Il suo racconto sarà quindi approfondito nel corso di una udienza in programma il 12 settembre. Non è stata ritenuta al contrario attendibile la capacità testimoniale della tredicenne. L incidente probatorio si è rivelato un passaggio giuridico fondamentale. I fatti al vaglio dei giudici sarebbero avvenuti tra l’aprile 2020 e febbraio 2024 in un comune del comprensorio vastese. Le due sorelle e la madre sono assistite dall’avvocato Nicola Chieffo. (p.c.)
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