«Mio figlio mi dice: “Non mollo per te e per papà”»

20 Dicembre 2020

LANCIANO. «Un ringraziamento speciale ai carabinieri di Lanciano, sono stati di parola: mi avevano promesso che avrebbero scoperto chi aveva fatto del male a mio figlio e lo hanno fatto». Paola...

LANCIANO. «Un ringraziamento speciale ai carabinieri di Lanciano, sono stati di parola: mi avevano promesso che avrebbero scoperto chi aveva fatto del male a mio figlio e lo hanno fatto». Paola Iasci, madre di Giuseppe Pio D’Astolfo, aspettava questo momento da due mesi. Ora una prima risposta della giustizia per quel figlio che ha rischiato di morire e di non svegliarsi dal coma, è arrivata. «La verità doveva venire a galla», dice mamma Paola, «ho sempre avuto fiducia nell’operato dei carabinieri, che hanno agito con attenzione e scrupolo, confortandoci e facendoci sentire al sicuro. Io e mio marito li ringraziamo con riconoscenza e affetto. Ringrazio anche il sindaco Mario Pupillo, che ci è stato sempre vicino, e tutto lo staff dell’istituto di riabilitazione Santo Stefano. C’è bisogno di tempo perché Giuseppe Pio si riprenda». È dimagrito, si aiuta con un girello e comunica a fatica per la tracheotomia. «Ma a modo suo si fa capire», dice mamma Paola che non può vederlo a causa del Covid-19, «mi dice: “Mamma non mollo, lo faccio per te e papà”. Stiamo ricevendo tanta solidarietà. Nel negozio in cui mio figlio lavorava i clienti chiedono tutti i giorni di lui. Sarà un Natale così, nella speranza di poter riavere presto a casa Giuseppe Pio». (s.so.)
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