«Mirò, ora abbattete i fabbricati»

19 Marzo 2019

La richiesta delle associazioni cittadine dopo la sentenza del Tar

CHIETI. «Ora abbattete i fabbricati realizzati senza autorizzazioni». Non si ferma la battaglia delle associazioni contro la realizzazione del parco commerciale Mirò, ai confini di Megalò, anche dopo che il Tar ha dato loro ragione riconoscendo che le costruzioni sono abusive. Ieri Nicoletta Di Francesco e Luciano Di Tizio del Wwf, Marisa Tiberio di Confcommercio, Marina De Marco di Confesercenti, la Cna e l’avvocato che ha portato avanti la battaglia legale, Francesco Paolo Febbo, hanno fatto capire di non aver sotterrato ancora l’ascia di guerra, nonostante il pronunciamento favorevole del Tar che ha bloccato l’opera. Il giudice hanno detto che la conferenza dei servizi di Cepagatti non poteva autorizzare la ripresa dei lavori. Il Comune di Chieti, per quanto di sua competenza, si è affrettato a ordinare la sospensione dei lavori. Ma la spinta delle associazioni potrebbe non fermarsi qui. Di fronte a una conferenza di servizi risultata, a giudizio del Tar, irregolare, ora vogliono fare piena luce dietro quella irregolarità. «Valuteremo se ricorrere alla Procura e alla Corte dei conti», dice Febbo, «per chiedere se ciò che è stato fatto aveva l’obiettivo avvantaggiare qualcuno e se le spese che gravano sulla collettività per l’attività che è stata portata avanti possano diventare oggetto d’attenzione per l’autorità competente». E dunque pare che possano partire nuovi esposti. Ma ora la richiesta è di abbattere ciò che non si poteva costruire. «Ristabilendo la legge», ha tuonato la Di Francesco. «Per il rispetto della legalità noi non ci siamo tirati indietro e non ci fermeremo», ha aggiunto De Marco. «Anche se all’inizio eravamo in tanti e ora siamo rimasti in pochi», ha chiuso Tiberio. (a.i.)