Miscia: ma la città è in abbandono

19 Febbraio 2024

Lanciano. La capogruppo Pd: cittadini smarriti di fronte a inadempienze e scempi

LANCIANO. «Dove sono le istituzioni?». Se lo chiede la capogruppo Pd in consiglio comunale, Marusca Miscia, che interviene sull'operato di ormai quasi tre anni di amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Filippo Paolini e su una poco incisiva azione amministrativa. «I cittadini sono smarriti di fronte a una serie di inadempienze e scempi», commenta Miscia, «la new entry nella top ten è il pannello tipo tensostruttura sorto all'ingresso dell'anello del parco Villa Delle Rose. Un autentico obbrobrio spuntato stranamente in questi giorni e contenente non solo pubblicità, ma anche manifesti elettorali di Fratelli d'Italia. Se non fosse, e presumiamo non lo sia, fatte salve le dovute verifiche, una struttura abusiva, ci sarebbe solo da indignarsi per una scelta che non fa che deturpare uno spazio pubblico».
L'esponente della minoranza stigmatizza anche la chiusura di cinque casette per la distribuzione di acqua microfiltrata liscia o gassata a pochi centesimi il litro: «Dopo 13 anni e indiscussi vantaggi economici per i cittadini e l'ambiente», rimarca Msicia, «le casette dell'acqua sono state chiuse. Nessun bando per individuare il gestore e garantire la continuità del servizio. Altro scempio è il doppio parcheggio su corso Trento e Trieste che continua a imbruttire il cuore della città». Miscia aveva già stigmatizzato la scelta dell'amministrazione comunale di tollerare prima i parcheggi abusivi sul lato destro, a scendere verso piazza Plebiscito, di corso Trento e Trieste in una zona che era stata oggetto di una grave voragine nel sottosuolo nell'agosto del 2018, e, di recente, anche la scelta di regolarizzare la sosta con parcheggi a pagamento. Ancora, Miscia rimarca «l'assenza di strisce pedonali tra i portici e la piazza, il mancato ripristino della targa dedicata alla famiglia Grauer, sfregiata da 6 mesi e mai sistemata, neanche in occasione della Giornata della memoria. Tutte mancanze», prosegue la capogruppo Pd, «sintomo di sciatteria politica da parte di chi pensa a candidarsi alla Regione, dimenticando la propria città. Scelta discutibile anche per Carnevale con un bando, a domanda, per la festa degli anziani. Eh già», conclude Miscia, «i bambini non votano alle regionali".
©RIPRODUZIONE RISERVATA