Miscia presiede il primo consiglio

Con la nomina di Ranieri in giunta, l’esponente della minoranza coordina la seduta
LANCIANO . Si attende la seduta di insediamento del nuovo consiglio comunale, dove ci sarà anche il giuramento del sindaco Filippo Paolini, perché la nuova macchina amministrativa guidata dal centrodestra possa partire a pieno regime. A convocare, entro venerdì prossimo, e presiedere la prima seduta deve essere il “consigliere anziano”, che non è tale anagraficamente ma è colui che ha riportato il maggior numero di voti tra quelli di lista e le preferenze personali. E così, numeri alla mano, sarà Danilo Ranieri, 2.560 voti, a fare la convocazione.
Ma, potrebbe esserci già un primo colpo di scena, non nel convocare ma nel presiedere la prima assemblea civica. Perché Ranieri si dovrebbe dimettere da consigliere per assumere la carica di assessore, (per lui sarebbe pronta la delega al bilancio) quindi l’incombenza di presidente scalerebbe al secondo che ha più voti (di lista e propri), cioè Marusca Miscia (2.456 voti, 8 in più rispetto a Paolo Bomba di FdI). Quindi una donna, e per giunta della minoranza, terrà le redini della formazione del Paolini ter. Prima seduta in cui si ufficializzerà anche la giunta che Paolini sta formando.
Il sindaco ha detto di avere le idee chiare e sta iniziando ad incontrare partiti e liste civiche per renderli partecipi delle scelte che, dicono i più, saranno senza dubbio eque. E se equo significa considerare anche il numero dei voti saranno della squadra oltre a Ranieri, Cinzia Amoroso (Lega), Paolo Bomba (FDI), Tonia Paolucci (Lia)- Ranieri, Bomba e Paolucci sono in lizza anche per la carica di vicesindaco - Angelo Palmieri, (Alleanza con Paolini), Maria Ida Troilo (FI) e Graziella Di Campli (Lanciano che verrà).
Che lascerebbero il posto in consiglio comunale ai primi non eletti delle rispettive liste ossia Giuseppe Luciani e Michele La Scala (Lega), Gianluca D’Intino (Fdi), Giacomo Dell’Anna (Lia), Luciano Bisbano (Alleanza), Enzo Di Diego (Fi) e Paolo Benintendi. Nomi ipotetici, per ora. Da eleggere poi nel primo consiglio comunale il presidente: non sarà Miscia, che avrà comunque l’onore di presiedere la prima seduta. In questo caso potrebbe avere voce in capitolo Fdi più di tutti, sia con Gemma Sciarretta (e sarebbe un’assise più che mai in rosa), sia con Gabriele Di Bucchianico, che ha già anni di consiliatura sulle spalle.
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